Mantova-Palermo 0-2: Segre apre, chiude Hernani. Spallata alla Serie B
Pubblicato il da Manuele Nasca - aggiornato il - Apertura, Editoriali
“Il fato troverà la propria via”. Chissà quale, “a prescindere dal risultato di oggi”, aveva detto il direttore del Palermo Carlo Osti citando Virgilio. Dopo la vittoria per 0-2 a Mantova i rosanero hanno forse le idee un po’ più chiare. Prima vera spallata al campionato, primo vero scontro diretto della stagione. Sesta vittoria in sette partite, 19 punti, +5 sulla seconda, + 6 dal terzo posto occupato dal Modena (oggi sconfitto a Carrara). E’ l’inizio perfetto, il migliore in assoluto. Anche soffrendo, in una gara tutto sommato equilibrata, alla fine la squadra di Inzaghi trova sempre il modo di uscire gli artigli e conquistare l’intera posta in palio. Lo ha fatto con la serata delle prime volte: primo gol in stagione per Segre, primo in assoluto col Palermo per Hernani. In tutto fanno 10 marcatori diversi. Con la forza del gruppo, Palumbo e compagni guardano tutti dall’alto.
Colpo su colpo: il Mantova snatura il Palermo
Equilibrio: nessuna parola spiegherebbe meglio il primo tempo. Dieci tiri a sette per i biancorossi, 3 in porta contro i 2 dei rosanero. Una grande occasione per parte. Partita tosta, piena di duelli in mezzo al campo. C’era da aspettarselo, visto che la squadra di Modesto è la prima in Serie B per numero di contrasti a gara (18.8) e per intercetti (11.5 a match). Ma non è solo gioco sporco, anzi. Il Mantova dà vita ad un calcio molto fluido e pressa benissimo senza palla. Ecco perché per almeno due volte è stato Pohjanpalo a fare qualcosa che non è nel suo repertorio: abbassarsi per ricevere il pallone nella sua metacampo. Una roba che non si era mai vista da inizio stagione. A turno, hanno fatto lo stesso anche Johnsen e il solito Palumbo, che invece lo ha nelle corde.
Un brivido per parte
Duelli ma anche tanto calcio e occasioni. I numeri raccontano di una gara molto equilibrata, ma sono stati Ruocco e compagni a giocare un calcio migliore, a tratti costringendo il Palermo ad abbassare molto il suo baricentro, soprattutto nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo. Più di ripartenza la squadra di Inzaghi, che avuto sussulti di dominio solo a ridosso della parte centrale. In generale, un motore diverso dal solito, un po’ sottoritmo. Come detto, un’occasione clamorosa per parte. Inspiegabile quella capitata nei piedi di Ruocco, che a porta vuota su assist di Bragantini ha spedito il pallone fuori.
Il Palermo ringrazia e come per punire divinamente il Mantova ha la chance per sbloccare il match con il solito johnsen, che scappa via sul settore di sinistra e calciando trova l’opposizione perfetta di Bardi (ex del match). Da segnalare anche la paratona di Perin al minuto 30: i biancorossi spingono e approfittano dell’assenza di Bani (fuori a farsi medicare una mano) per schiacciare i rosa, Kouda (dominante a centrocampo) calcia dal limite dell’area e l’ex Juve toglie la palla dall’incrocio dei pali. I rosa non graffiano e arrivano a collezionare solo qualche potenziale occasione.
Spietato, velenoso: il Palermo sblocca e chiude il match
Il Palermo ha una potenza diversa rispetto a Empoli. Lo conferma anche nel primo quarto del secondo tempo. Ma il merito è anche del Mantova, che rientra dagli spogliatoio più arrembante e famelico. La squadra di Modesto schiaccia i rosanero, che accettano il piano gara ma sbagliano tecnicamente le uscite, unica arma a disposizione del pomeriggio. La prima occasione della seconda frazione ce l’ha Ruocco, croce e delizia di un bellissimo Mantova davanti a più di 11 mila spettatori (di cui circa 2000 ospiti). Il numero 19 approfitta dell’errore in impostazione del Palermo, si avvicina alla porta e calcia però alto. Dal minuto 45 al 60 il match è spezzettato, ma di pasta biancorossa.
I rosa accettano di soffrire e ripartire in contropiede. Dopo tre uscite sbagliate banalmente, la squadra di Inzaghi ricorda di essere la squadra da battere e aggiusta la qualità per saltare il primo pressing: Johnsen vede la voragine e serve Palumbo che arriva fino al vertice basso dell’area di rigore e calcia, Bardi tocca ma sulla respinta c’è Segre. Il “dottore”, come lo chiamano in Sicilia, deve solo toccare il pallone: 0-1 al minuto 67. Primo gol stagionale per il centrocampista piemontese, capitano invisibile, leader indiscusso. Nel momento migliore del Mantova, il Palermo ha colpito. Proprio come di solito fanno le grandi squadre.
“Il fato troverà la propria via”
Dopo il vantaggio, cambia la musica. Un altro Palermo per qualità e velocità di pensiero. E soprattutto un altro Mantova, che ha subito il colpo e non ha più reagito. Al minuto 86, dopo aver flirtato diverse volte con il raddoppio, Hernani fa 0-2. Il brasiliano, subentrato a Johnsen, si infila in area di rigore, vince di forza un contrasto e col sinistro batte Bardi. Schiaffo morale ai padroni di casa e lucchetto al match. Solita corsa di inzaghi ad abbracciare il gruppo, una scena vista e rivista. Una scena, chissà, da vedere ancora tante volte. Il fato troverà la propria via.