Chi c’è c’è, cambia poco. Però attenzione

Pubblicato il da Carlo Cangemi - Apertura

Chi c’è c’è, cambia poco. Però attenzione

Palermo – Ovviamente turn over ma c’è troppa euforia. Attenzione

Il mercato estivo lascia tranquilli, chi c’è c’è cambia poco, però attenzione perchè …

 

Nello sport non esistono risultati scontati: se non sei sul pezzo tutti possono perdere con tutti. Esistono sicuramente le squadre (o i singoli giocatori tipo Sinner) più forti che tuttavia devono dare il meglio di se’ stessi per superare l’avversario. Anche negli sport individuali. Avete visto che fine ha fatto la Cremonese in casa propria con la Juve Stabia? Che sia di insegnamento per la gara di questo pomeriggio, perché nell’aria si respira troppo entusiasmo, troppa euforia e la convinzione che i tre punti contro la squadra di Pagliuca siano cosa fatta. Ma non è così, non è assolutamente così. Attenzione, sulla carta il Palermo è straordinariamente più forte dei toscani ma deve dimostrarlo sul campo, senza cali, senza rilassatezze e senza sottovalutare l’avversario, magari specchiandosi ripensando al doppio successo esterno e ai tanti punti di vantaggio sulle altre.

A proposito di classifica, il Mantova si è riportato a sole due lunghezze ed il Modena a tre, ergo servono i tre punti per continuare a volare e provare a fare un campionato a parte. Nonostante le scosse di terremoto, la gente sarà presente in gran numero con la speranza che stavolta sia il Barbera a tremare come accade quando segna il Palermo. Ma ci vorrà attenzione e abnegazione, perché nulla è scontato e pensare già al big match di mercoledì a Pisa è psicologicamente deleterio. Restare sul pezzo: ma siamo confortati dalla grande esperienza di Inzaghi che fin dal dopo gara di Mantova diceva che la gara più difficile sarebbe stata quella con la Carrarese, della serie qui non si deve sottovalutare nessuno. E immaginiamo che per tutta la settimana avrà lavorato e martellato su questo tasto.

Capitolo turn over. Ovvio che il tecnico rosanero manderà in campo qualcuno che ha giocato meno e questo non perché sia più importante il Pisa rispetto alla Carrarese ma solo perché in sette giorni ci saranno tre gare da giocare. E del resto l’organico costruito in estate serve proprio a questo. Avere due squadra titolari (come ha il Palermo) è utile a cambiare i fattori senza che il risultato cambi, come recita la matematica. Insomma, il mercato estivo lascia tranquilli, chi c’è c’è cambia poco. E si è visto in queste prime sette giornate quando Inzaghi ha cambiato mezza squadra durante un match, senza che la stessa abbia subito particolari contraccolpi. Potrebbe essere il turno di Bozzolan (ci sta), di Peda/Magnani, di Estevez e Gomes/Mazzitelli, di Hernani e magari qualche minuto in più per Gabrielloni. Difficile sostituire Johnsen e Vavassori ma il ragazzotto a solo vent’anni e alla sua età si può anche giocare ogni giorno, come si faceva prima per strada quando i pali erano due “balatoni”.  Ed è scorretto pensare che un eventuale turn over sia sintomo di voler sottovalutare l’avversario. E’ scorretto e puzza di nemico della contentezza. Ad maiora semper…

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