La Sicilia – Il Padova ha un segreto: l’arte di saper aspettare
Questo è il titolo dell’edizione odierna de La Sicilia, oggi in edicola
L’articolo di Giorgio Cantone
Dopo il pareggio ottenuto sul campo dell’Avellino, il Palermo è chiamato a cambiare passo. Al Barbera arriverà però un Padova tutt’altro che semplice da affrontare, costruito per essere compatto, paziente e pronto a colpire appena si presenta lo spazio giusto.
Il Padova ha un segreto: l’arte di saper aspettare
Come sottolineato nel pezzo di rassegna odierno, la formazione allenata da Antonio Calabro ha raccolto 7 punti nelle prime quattro giornate. I biancoscudati hanno esordito vincendo 1-0 a Pisa grazie a Fusi, hanno poi pareggiato 1-1 con l’Hellas Verona, perso 3-1 a Cremona e reagito immediatamente battendo l’Ascoli per 1-0 con il gol decisivo di Nicolas Galazzi.
Il dato che racconta meglio il Padova riguarda soprattutto l’equilibrio: quattro gol segnati e quattro subiti. Calabro dovrebbe riproporre il suo 3-5-2, ma senza trasformarlo in uno schema rigido. La squadra veneta non cerca necessariamente il dominio del possesso, preferendo lasciare anche l’iniziativa agli avversari per poi sfruttare velocemente le transizioni.
Riferimenti in difesa e diverse soluzioni in attacco
In difesa il punto di riferimento è Matteo Lovato, mentre sulle corsie e in mezzo al campo Calabro può contare su diverse alternative. Proprio la profondità della rosa rappresenta uno dei punti di forza del Padova, profondamente rinnovato durante il mercato estivo con 14 nuovi innesti.
In avanti le soluzioni non mancano: Luca Moro, Kevin Lasagna, Mattia Bortolussi e Gianluca Caprari, senza dimenticare Galazzi, utilizzabile da mezzala, trequartista o esterno.
E c’è l’ex Di Mariano
Al Barbera ci sarà poi un incrocio particolare per Francesco Di Mariano, che ritroverà Palermo e la squadra con cui ha giocato dal 2022 al 2025, prima del passaggio al Modena e della successiva esperienza padovana. Per i rosanero serviranno dunque soprattutto pazienza e attenzione. Il Padova ha già dimostrato di saper soffrire e aspettare: basta un errore o una transizione gestita male per permettere alla squadra di Calabro di entrare improvvisamente in partita.
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