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Il Palermo sbarca alla Camera: tra nuovo stadio ed Euro 2032

 

Il Palermo sbarca alla Camera: tra nuovo stadio ed Euro 2032

Promossa da Carolina Varchi (FdI), l’iniziativa «Il Sud in Europa: Palermo FC storia di partecipazione popolare» si è tenuta quest’oggi a partire dalle ore 17 a Montecitorio. Al centro del tavolo tra politica e calcio sono stati evidenziati il valore sociale dello sport e il rilancio delle ambizioni internazionali del capoluogo siciliano, trainate dal progetto di riqualificazione del “Barbera” e dalla corsa a Euro 2032. Ecco le dichiarazioni di Malagò, di Abodi e ancora di Mirri e Galassi.

Le dichiarazioni

Abodi e Malagò

Abodi in collegamento:Ho sognato questo progetto fin dal primo momento insieme a Dario (Mirri). C’è una competizione in atto e nonostante le emozioni personali va mantenuta imparzialità nelle valutazioni. Siamo ormai a poche settimane dalla decisione di proposta all’UEFA della lista di 5 città. Due sono stati gli elementi fondamentali in questo percorso. Il primo elemento è aver reso gli stadi infrastrutture di interesse strategico nazionale. Il secondo elemento è quello dell’istituzione del commissario di governo. E’ evidente che il progetto di Palermo andrà a buon fine e a questo punto abbandono ogni scaramanzia e poi l’UEFA farà le sue valutazioni. Lo stadio di Palermo sarà il senso di quando altro di buono si possa fare in questa città dando una speranza contro le difficoltà dei tempi moderni. C’è poi il Parco della Favorita che potrà diventare tramite e grazie al nuovo stadio un nuovo elemento su cui scommettere”.

L’intervento di Malagò: “Conosco Dario e Giovanni da qualche decennio e secondo me sono molto sul pezzo. Devo stare attento a come parlo perché c’è Michele Uva che ha preso un volo dalla Svizzera per venire qua. Ci sono tante cose da fare in loco tempo per individuare non tanto cinque città ma cinque stadi. La credibilità di questa candidatura è oggettivamente molto alta. Non posso troppo sbilanciarmi perché gli uffici ancora stanno lavorando. Sto cercando di capire con la UEFA se si può avere un po’ più di tempo per valutare meglio alcune questioni tecniche”.

Il pensiero di Mirri, del sindaco Lagalla e di Varchi

Le dichiarazioni di Mirri: “Ho sempre creduto che il Palermo possa essere lo strumento per superare la storia. Solo gli eventi smuovono quello che resta fermo per decenni. Questo è uno stadio che mette dentro sempre tanta gente con numeri impressionati che mettono in noi tanta responsabilità perché non ci sono seri interventi di manutenzione dal ’90. E’ un momento storico quello che stiamo vivendo. Da anni mi sono chiesto cosa potevo lasciare oltre le promozione e la risposta è lo stadio che possa essere la garanzia per i risultati futuri del Palermo. Non essere individuati per euro 2032 sarebbe una mortificazione per la città di Palermo. Dobbiamo credere nel risultato che il primo di ottobre il presidente Malago’ e il presidente Ceferin certificheranno”.

Carolina Varchi: “Palermo deve assecondare la sua vocazione ad essere capitale dell’euro mediterraneo. In tale ottica lo straordinario investimento del City Group rappresenta una grande opportunità da assecondare”.

Lagalla: “Quella dello stadio era poco meno che una speranza quando diventai sindaco. Ricordo ancora quando il primo lotto di città per Euro 2032 non contemplava Palermo se non in un posizione lontanissima. Da allora abbiamo iniziato a collaborare secondo il faro della sinergia non solo tra le istituzioni pubbliche ma anche tra privato e istituzioni pubbliche e in tal senso ringrazio innanzitutto la regione Sicilia per il suo impegno. Oggi abbiamo presentato la documentazione per la candidatura di Palermo completa in ogni sua parte. Verrà trasformato non solo un impianto sportivo ma un intero quartiere di Palermo. Tutto questo sia per sostenere il Palermo e la sua tifoseria ma anche per puntare al sogno di euro 2032 al quale crediamo fortemente. Il nostro sogno è che la quinta città d’Italia possa avere un impianto all’altezza per la propria squadra”.

Schifani e la rappresentanza di Populus

Schifani: “Noi quando si è iniziato a parlare di questa iniziativa abbiamo fatto tutto il possibile per assecondarla e sostenerla anche perché questo potrà essere un impianto polifunzionale quindi utile non solo per il calcio ma anche per eventi e quant’altro. Lo stadio non potrà essere che eccellenza di una realtà in cui crediamo e i dati ci danno ragione perché il mezzogiorno sta crescendo più del resto d’Italia e il turismo in Sicilia sta crescendo più della media di crescita del resto d’Italia. Dico solo che saremo accanto a questa iniziativa, a Carolina, ed al governo per la scelta che faranno per una città che merita di essere premiata. Palermo inoltre non ha mai dato luogo a episodi di scontro ma è un territorio ospitale nel mondo dello sport. Faremo la nostra parte per sostenere questa iniziativa”.

Direttrice di Populus: “Noi di Populus abbiamo creduto fin dall’inizio a questa avventura che speriamo entro il 2031 ci porterà a vedere risorgere lo stadio Renzo Barbera. Qualcosa di simile di quello che abbiamo progettato a Palermo lo abbiamo fatto nel mondo con più di 3.000 progetti nel mondo. La nostra visione è quella di uno stadio della comunità. Uno stadio per la gente ma moderno e proiettato nel futuro. L’idea è anche di creare degli spazi intorno allo stadio che tutti potranno utilizzare ispirati al concetto di salute e benessere. Questo progetto vuole essere una rigenerazione urbana, collegando varie parti di Palermo con sinergie in aree più ampie della città come Mondello, Piazza Politeama e Foro Italico con creazione di fan aree. Tutta la progettazione è ispirata alla sostenibilità ambientale pertanto anche in giorni senza la partita, le persone potranno venirci a trovare e scoprire giardini e aree per il fitness. Cercheremo di mantenere l’identità del Barbera e creare un stadio accessibile per le persone con disabilità. Il cronoprogramma prevede che il nuovo stadio possa essere aperto per la fine del 2030″.

Il Commissario Sessa e Galassi

Commissario per gli stadi Sessa: “Io ero presente quando il Consiglio Comunale ha fatto quella maratona senza la quale oggi non saremmo qua. Questo intervento avrà degli effetti smart city. Noi sosteniamo questi interventi che possano consentire anche riqualificazioni più ampie del semplice impianto. Io sono coordinatore di tutte le dieci piazze e io mi auguro che il Palermo Calcio sia nelle 5 sedi scelte”. 

Galassi: “Noi investiamo come CFG per i risultati e siamo molto pazienti, ma investiamo anche in infrastrutture. A New York stiamo facendo il primo stadio solo per il calcio di tutti gli Stati Uniti. Quando il CFG ha fatto il centro sportivo a Palermo che mancava da 126 anni abbiamo fatto capire chi siamo. Adesso abbiamo davanti questa sfida e io sono un pessimo perdente . Faremo tutto ciò che è in nostro potere per costruire il nuovo stadio di Palermo nei tempi stabiliti contro tutto e contro tutti”.

Gli scatti

 

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