Mondiali 2026, lo stadio che ha fatto la Storia
E’ tutto pronto a Città del Messico per la cerimonia inaugurale della Coppa del Mondo 2026, che si terrà alle 19.30 ora italiana. L’evento avrà luogo prima della partita fra i padroni di casa del Messico ed il Sudafrica, che darà il via alla competizione iridata. Per il Paese centroamericano si tratta di un record, essendo per la terza volta nazione ospitante di un Mondiale di calcio, dopo le edizioni del 1970 e del 1986. Ma soprattutto lo stadio dove si giocherà questa sera è un luogo mitico per tutti gli appassionati del gioco. L’attuale Estadio Banorte della capitale messicana, infatti, non è altro che quello stadio “Azteca” che ha ospitato alcune delle partite simbolo della storia di questo sport e che detiene vari record. E’ infatti l’unico impianto ad aver ospitato ben tre partite inaugurali della Coppa del Mondo, e due finali. Lo stadio Maracanà di Rio de Janeiro ha ospitato le due partite conclusive di un Mondiale nel 1950 e nel 2014, ma quella del 1950, il famoso “Maracanazo” in cui l’Uruguay sconfisse a sorpresa i padroni di casa del Brasile, non era una finale, ma l’ultima partita di un girone.
Il 1970, Pelè e la “Partita del Secolo”
Il primo Mondiale ospitato dal Messico fu quello del 1970, che entrò nella leggenda grazie al meraviglioso Brasile di Pelè, considerata la squadra più forte di tutti i tempi, ed alla bellezza del calcio espresso dalle squadre partecipanti. Fu la prima edizione della Coppa del Mondo in cui gli arbitri usarono i cartellini per sanzionare i giocatori, ed in cui fecero la loro comparsa le sostituzioni. Le semifinali di quel torneo furono partite epiche, rimaste per sempre nella memoria dei tifosi. Da una parte il Brasile sconfisse l’Uruguay, vendicando la sconfitta di venti anni prima che aveva gettato l’intero paese nello sconforto. Dall’altra, proprio all'”Azteca”, si sfidarono l’Italia e la Germania, che si diedero battaglia per 120 minuti dando vita a quella che da allora fu chiamata “la Partita del Secolo“, finita 4 a 3 per gli azzurri. Ancora oggi, nella tribuna dello stadio, una targa celebra il ricordo di quella partita. Pochi giorni dopo, sempre sul campo dell’Azteca, Italia e Brasile si affrontarono in finale per aggiudicarsi la Coppa Rimet. Fu una partita a senso unico, che i verdeoro vinsero per 4 a 1.
Il 1986, Maradona in cima al Mondo
Il Mondiale del 1986 originariamente era stato assegnato alla Colombia, ma nel 1983 il paese sudamericano fu costretto a rinunciare a causa dei gravi problemi sociali e di ordine pubblico che affrontava. Così, il Messico riuscì ad aggiudicarsi nuovamente l’organizzazione del torneo, ricordando al mondo la meravigliosa edizione del 1970. Fu il Mondiale che consacrò il mito di Diego Armando Maradona, che guidò la sua Argentina alla vittoria con prestazioni ai limiti dell’assurdo. Nell’ottavo di finale contro l’Inghilterra, giocato anche questa volta all’Azteca, El Diez fu protagonista della partita. Segnò infatti un gol di mano che fu visto da tutto il mondo, tranne che dall’arbitro. Pochi minuti dopo, invece, diede vita ai dieci secondi più famosi della storia del calcio. Partendo da centrocampo, infatti, il fuoriclasse argentino dribblò sei avversari e depositò il pallone in rete, realizzando quello che tutti conoscono come “il gol del secolo“. La finale di quel torneo si giocò fra la Germania e l’Argentina, sempre sotto il meraviglioso cielo dell’Azteca, e vide l‘Albiceleste vincere per 3 a 2, consegnando per sempre quel campo e quello stadio alla leggenda.
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