Mirri sulla questione stadio: “Investiti 9 milioni di euro. Vogliamo esserci per Euro 2032”
Durante la sua intervista con Calcio e Finanza, Dario Mirri ha illustrato i piani futuri del Palermo, evidenziando come la sinergia con il City Football Group sia fondamentale per garantire una solida transizione economica tra il campionato cadetto e la massima serie. Il presidente ha posto l’accento sulla necessità di rinnovare l’assetto infrastrutturale, partendo dal restyling del Barbera in funzione della candidatura italiana per EURO 2032, e ha analizzato le criticità strutturali del movimento calcistico nazionale. Ecco di seguito le due parole.
Le parole di Mirri sulla questione stadio
“Qui in questo stadio, proprio in questo posto, ho fatto la prima conferenza stampa a luglio 2019 e dichiarai quello che posso soltanto confermare. Il Palermo non andrà via da questa chiesa, senza essere blasfemi. Perché per noi tifosi, noi che abbiamo fede, questa è come una chiesa cattolica che teniamo aperta tutti i giorni proprio perché i tifosi debbono poter entrare nella loro chiesa”.
“Da parte della precedente società gli interventi sullo stadio sono stati limitati, da quando è arrivato il CFG stiamo facendo interventi anche a sostegno della sicurezza. In quattro anni abbiamo investito più di 9 milioni di euro soltanto perché lo stadio resti aperto. E questo è un tema sul quale naturalmente le istituzioni comunali (visto che il proprietario dell’impianto è il Comune) sanno benissimo che senza un intervento radicale questo stadio è destinato a chiudere. Terribile da dirsi ma è così. E se in questi quattro anni noi non avessimo fatto questi interventi insieme con l’amministrazione comunale, lo stadio già sarebbe chiuso. È chiaro che questa ristrutturazione passa da un’occasione imperdibile come Europei del 2032, con tutto quello che comportano. E naturalmente siamo pronti a fare la nostra parte”.
“A ottobre 2025 abbiamo iniziato a verificare la fattibilità di una ristrutturazione. Abbiamo esaminato quattro alternative diverse, le abbiamo sottoposte a febbraio a una conferenza preliminare di servizi, che l’11 marzo si è conclusa con parere favorevole. Abbiamo quindi condiviso una scelta che è quella appunto di ristrutturare il Barbera. Il consiglio comunale si è espresso con una rara unanimità approvando un ordine del giorno con il quale ha invitato tutta l’amministrazione comunale a fare ogni sforzo possibile in questa direzione. Questo dà merito a chi ha lavorato al progetto e al consiglio comunale che ha analizzato a prescindere da interessi politici perché qui non c’è qualcuno che va contro. Siamo tutti dalla stessa parte, fermo restando che ognuno poi ha le proprie opinioni, però credo che il progetto di fattibilità abbia trovato la condivisione di tutti. Siamo andati anche in Svizzera, nella sede UEFA a raccontare la nostra idea del nuovo stadio e ribadire il nostro impegno, ottenendo un grande apprezzamento per il lavoro che stiamo facendo”.
Gli step futuri
“A questo punto con i progettisti stiamo lavorando sul progetto tecnico-economico di fattibilità che consegneremo a breve al Comune di Palermo. A maggio presenteremo il documento, il Comune entro metà luglio dovrà dare le autorizzazioni. “Dovrà” non perché voglio essere presuntuoso o arrogante ma perché se vogliamo partecipare agli Europei 2032 c’è una timeline dettata dalla UEFA, quindi entro il 15 luglio gli stadi che potranno e vorranno partecipare a questa competizione devono avere una conferenza di servizi decisoria con conseguente approvazione del progetto”.
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