Reggiana, caso Portanova: cosa chiede la Procura
Dopo una prima condanna a 6 anni di reclusione per stupro, adesso il calciatore napoletano, in forza alla Reggiana, rischia tanto. Il Sostituto Procuratore difatti ha chiesto la conferma della condanna per lui.
Reggiana, il caso Portanova
Nella giornata di martedì 3 marzo è iniziato il processo d’appello per Manolo Portanova, colpevole nelle notte tra 30 e 31 maggio 2021 di aver violentato una ragazza senese in un appartamento nel centro storico di Siena. Alla violenza avrebbero partecipato anche suo zio, Alessio Langella, il fratello e un amico di Portanova, Alessandro Capiello.
Per il fatto il giocatore della Reggiana è stato condannato in primo grado a 6 anni di reclusione nel 2022. Oltre a dover risarcire la ragazza, sua madre e l’associazione che si è costituita parte civile. Lo zio invece è stato condannato in primo grado con rito abbreviato a tre anni con sospensione condizionale della pena, così come l’amico di Portanova, unico processato e condannato a 9 anni.
Chiesta per Portanova la conferma della condanna
Il sostituto Procuratore Sergio Affronte ha chiesto per il calciatore, ex Genoa fra le altre, la conferma della condanna a 6 anni di reclusione per il calciatore e lo zio, richiesta arrivata dopo il rifiuto del rinnovo dell’istruttoria dibattimentale da parte della Corte d’Appello fiorentina, La Procura Generale inoltre ha opposto un netto rifiuto alla richiesta da parte della difesa di un confronto diretto con la vittima.
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