Palermo, punti persi per rimonte subite: Inzaghi già vicino a Dionisi
La ferita di Pescara è ancora apertissima. Il Palermo va avanti ma finisce per tornare a casa a mani vuote. Non è un episodio isolato: sono già 9 i punti persi dai rosanero da situazioni di vantaggio nella stagione 2025/26, a 11 giornate dalla fine.
E il confronto con il passato fa rumore: nella scorsa stagione (2024/25) i punti “buttati” in gare in cui il Palermo era stato avanti sono stati 11. Un numero che sotto Dionisi era apparso già enorme. Il problema, però, non solo non è sparito: è tornato a bussare forte anche nell’anno di Pippo Inzaghi, nonostante i segnali evidenti di identità e crescita collettiva.
Il dato, insomma, non è solo statistica: è un campanello d’allarme sulla gestione della gara, spesso nei minuti decisivi. E non può che portare a una riflessione: quando il Palermo va avanti, non sempre riesce a “chiudere” mentalmente la partita.
Le rimonte subite nel 2025/26: 9 punti persi (finora)
Di seguito le partite in cui il Palermo è andato in vantaggio e poi ha perso punti (pareggio o sconfitta).
| Partita | Palermo avanti… | Finale | Punti persi |
|---|---|---|---|
| Palermo–Modena | 1-0 (Segre 32’) | 1-1 | -2 |
| Avellino–Palermo | 1-2 (Pohjanpalo rig. 83’) | 2-2 | -2 |
| Mantova–Palermo | 0-1 (Ceccaroni 8’) | 1-1 (95’) | -2 |
| Pescara–Palermo | 0-1 (Pohjanpalo 47’) | 2-1 | -3 |
Totale: 9 punti persi.
Il 2024/25: 11 punti persi (e sembravano già troppi)
Nell’ultima stagione, il Palermo aveva già mostrato fragilità nella protezione del risultato. Cinque episodi principali (alcuni con doppio vantaggio) che portarono a un totale di 11 punti persi.
| Partita | Palermo avanti… | Finale | Punti persi |
|---|---|---|---|
| Modena–Palermo | 0-2 (Verre, Insigne) | 2-2 | -2 |
| Frosinone–Palermo | 0-1 (Insigne 2’) | 1-1 | -2 |
| Spezia–Palermo | 0-2 (Ranocchia, Brunori) | 2-2 | -2 |
| Palermo–Mantova | 1-0 (Verre) | 2-2 | -2 |
| Palermo–Cremonese | 2-0 (Gomes, Brunori) | 2-3 | -3 |
Totale: 11 punti persi.
Un problema di gestione: più mentale che tecnico?
Le statistiche aiutano a leggere un trend, ma non sono una sentenza: sono un invito a capire il perché. Queste rimonte raccontano un Palermo che, in diverse occasioni, non riesce a “proteggere” ciò che conquista. Lo scorso anno era anche un calo fisico oltre che mentale, quest’anno sembra più una difficoltà nel tenere alta la soglia dell’attenzione, oltre una difficoltà nella gestione dei momenti quando l’avversario alza pressione e ritmo.
Ed è qui che entra in gioco la componente mentale: saper gestire il vantaggio significa saper gestire l’ansia di perderlo, restare lucidi sulle scelte, non abbassare troppo il baricentro senza criterio, non smettere di giocare. È un passaggio che spesso distingue le squadre “forti” dalle squadre “normali”.
Inzaghi ha costruito identità, ma il tabù resiste
Va detto: il Palermo di Inzaghi ha mostrato una struttura più chiara, un’idea di squadra più riconoscibile e una crescita nel tempo. Però questo dato – 9 punti già lasciati per strada da situazioni favorevoli – indica che la maturità da squadra che vuole stare stabilmente in alto passa anche da qui.
Perché la classifica, a fine stagione, non guarda le prestazioni: guarda i punti. E nove punti sono un capitale enorme. Con 11 partite ancora da giocare, il Palermo ha tutto il tempo per invertire la tendenza. Ma serve un salto: non solo di gioco, anche di testa.
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