Palermo Parma biglietti

Il 24 marzo si avvicina sempre di più, l’attesa ormai è agli sgoccioli. L’Italia è pronta ad affrontare allo stadio Renzo Barbera di Palermo alle ore 20.45, la Macedonia del Nord. Il clima sarà infuocato; non solo perché ci si gioca l’accesso ai Mondiali in Qatar (cosa certamente non di poco conto), ma anche perché lo stadio del capoluogo siciliano farà registrare il tutto esaurito. Insomma non sarà semplice per i macedoni rimanere indifferenti ed indenni al tifo assordante del pubblico, ed agli Azzurri vogliosi di riscatto.

Ma tra tutti i convocati di entrambe le nazionali, 6 in particolare, conoscono meglio il Barbera e la città visto il proprio passato con la maglia rosanero. Dunque ricordiamo assieme i volti noti che hanno indossato i colori del Palermo.

Gli ex rosanero pronti a tornare al Barbera

Salvatore Sirigu

Forse è giusto partire da uno dei portieri che più hanno lasciato il segno nel club e nel cuore dei tifosi rosanero: Salvatore Sirigu. Prodotto pregiato del vivaio del Palermo, ha disputato solamente due stagioni con i colori del dolce e dell’amaro, ma si è reso protagonista con parate straordinarie. Nel club di Viale del Fante ha vissuto gli anni d’oro dell’era Zamparini: dalla lotta Champions persa poi contro la Sampdoria, alla sciagurata finale di Coppa Italia contro l’Inter reduce dal triplete. L’immagine dell’estremo difensore è ancora vivida nelle menti dei supporters palermitani. Nel suo palmarès tra i diversi trofei vinti in Francia con il Paris Saint German, c’è la vittoria dell’Europeo la scorsa estate.

Andrea Belotti

Il gallo, Andrea Belotti, è pronto a tornare sul prato del Barbera, calpestato per due stagioni dall’attuale bomber del Torino. Arrivato nella stagione 2013/14 dall’Albinoleffe, con i siciliani ha subito ottenuto la storica promozione in Serie A sotto la guida di Iachini, mettendo a segno 10 gol; nella stagione successiva 6 gol in 38 presenze. Concentrazione, testa bassa e tanta garra direbbero gli uruguaiani: questi i primi attributi che vengono in mente pensando a Belotti. Per l’attaccante nativo di Calcinate nella bacheca dei trofei spicca sicuramente l’Europeo vinto con la Nazionale lo scorso anno.

Joao Pedro

Probabilmente non l’attaccante più ricordato dal popolo palermitano, ma che comunque ha già calcato questo terreno di gioco: Joao Pedro. Affermatissimo bomber del Cagliari da ormai da 8 stagioni, ha indossato la maglia dei rosa per 4 partite dal 2010 dal gennaio del 2011. 1 sola presenza in campionato, 3, invece, in Europa League con il Palermo e zero gol. Non una grandissima esperienza quella vissuta con la squadra siciliana…

Bryan Cristante

Il centrocampista attualmente in forza alla Roma, è sceso in campo con il Palermo, proprio come Joao Pedro, solamente in 4 occasioni, tutte in Serie A. Arrivato in prestito dal Benfica nel gennaio 2016, è rimasto nel club di Viale del Fante fino a giugno dello stesso anno, ottenendo la permanenza nella massima serie. Anche il nome di Cristante brilla tra quelli della squadra vincitrice dell’Europeo lo scorso anno.

Emerson Palmieri

Emerson Palmieri ha giocato con le aquile palermitane per 9 partite, dal dal 2014 al 2015. Dopo l’esperienza in rosanero, il passaggio alla Roma, poi quello al Chelsea, con cui ha ottenuto una Champions League, un’Europa League ed una Supercoppa Europea oltre che una Coppa d’Inghilterra. Dunque un palmarès non da poco per l’attuale terzino del Lione, vincitore anche dell’Europeo del 2021 con gli Azzurri.

Aleksandar Trajkovski

Ora, passando sul fronte Macedonia, non si può non citare Aleksandar Trajkovski. Con e per il Palermo, ha lottato per ben 4 stagioni, dal 2015 sino al 2019, anno del fallimento della società. Per lui 2 stagioni in Serie A e due in B; 113 presenze e 20 gol. Sono passati quasi 3 anni dalla sua ultima apparizione al Barbera: Palermo-Cittadella 2-2, 11 maggio 2019; uno dei gol dei rosanero messo a segno proprio da Trajkovski.

Sarà dunque un ritorno al passato praticamente per tutti e sei i giocatori in questione, pronti a lottare per le rispettive nazionali, in uno stadio che per loro ha già rappresentato casa.

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