Gravina

Il primo match di qualificazione ai Mondiali in Qatar si avvicina, e a parlane è proprio il presidente della FIGC, Gabriele Gravina nell’edizione odierna del Corriere della Sera. La partita vedrà gli azzurri scendere in campo contro la Macedonia del Nord, una gara importante per continuare a credere nel sogno del campionato mondiale. Proprio per questo motivo è stato scelto lo Stadio Renzo Barbera di Palermo, che ospiterà la nazionale di Roberto Mancini. Palermo e i siciliani in generale riescono a dare una grande carica quando si parla di tifo, e potrebbe essere una marcia in più per gli azzurri.

Le dichiarazioni di Gravina

Come sottolineato dal presidente della FIGC, i prossimi incontri per l’Italia sono fondamentali: “La posta in palio è altissima e sappiamo che il percorso è ricco di insidie. Purtroppo ci siamo complicati la vita da soli. Però ho fiducia. Non posso pensare che la Nazionale capace di arrivare sul tetto d’Europa abbia smarrito il senso dell’essere squadra. Mancini, con il nostro aiuto, sarà bravo a centrare un’altra impresa. Chiedo entusiasmo e positività. Così ci vedremo tutti in Qatar“.

Gabriele Gravina è intervenuto anche in merito al conflitto in Ucraina, ribadendo la sua posizione in merito. “Ci siamo mossi sin dalla scorsa settimana, decidendo di far cominciare le partite dei campionati con cinque minuti di ritardo. Una piccola testimonianza, non l’unica. Adesso stiamo lavorando su altre iniziative: non è solo una guerra contro un popolo perché tutti ne siamo coinvolti. Un minuto dopo l’inizio del conflitto ho scritto a Pavelko dichiarandomi disponibile ad aiutarli. Siamo pronti a ospitare i loro profughi e le loro gare“.

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