Palermo Mangia Filippi

A Viterbo, contro il Monterosi, per riassaporare il gusto della vittoria in trasferta e per avvicinarsi al meglio al duo di partite che avranno il fascino di scontro diretto (contro Juve Stabia e Foggia). Nel mezzo, la partita contro il Campobasso. Sotto il cielo nuvoloso di Viterbo è andata in scena una partita piacevole, tutto sommato. Con occasioni da una parte e dall’altra è sopratutto con due squadre allungate che hanno favorito lo spettacolo (prendendo sempre con le pinzie il termine “spettacolo”).

Primo tempo “sereno”

I rosanero sono partiti un po’ contratti, lasciando l’iniziativa ai padroni di casa, almeno nel primo quarto d’ora. Da capire, se Filippi l’aveva preparata così almeno nei primissimi minuti del match. Pian piano, i siciliani hanno preso campo ed è emersa la superiore qualità tecnica, anche se, è doveroso dirlo, i laziali si sono spesso avvicinati dalle parti di Pelagotti che è rimasto comunque inoperoso, almeno nel primo tempo. Al 21′, l’azione che ha cambiato la partita: Dall’Oglio crossa dalla destra e Brunori incorna con la fronte, da fermo, costruendo una traiettoria imprendibile. Primo gol stagionale per l’attaccante ex Virtus Entella ( e di proprietà della Juventus Under 23) e 0-1 per il Palermo.

Positivi quasi tutti, benissimo la difesa, che non ha concesso un solo tiro in porta verso le specchio della porta, almeno nel primo tempo. Luperini, confermato ancora trequartista di sostanza insieme a Fella, è stato importante sopratutto in fase di interdizione e transizione offensiva (recupero palla. E trasformazione dell’azione da difensiva in offensiva).

Distratti e colpiti

All’inizio del secondo tempo la squadra di Filippi entra un po’ distratta e al primo tiro il Monterosi pareggia. Cancellieri, avanzante indisturbato sul settore sinistro del campo, arriva ai 20 metri e calcia forte all’angolino: la palla bacia il palo e si insacca alle spalle di Pelagotti che continua, nonostante tutti, ad avere i guanti puliti. 1-1 e tutto da rifare per i rosanero. Un gol abbastanza casuale ma che è figlio, almeno in parte, della passività degli ospiti all’inizio della seconda frazione. La reazione, confusa ma di cuore, è arrivata; Il Palermo ha attaccato a testa bassa nel tentativo di agguantare di nuovo il pareggio ma le forze fisiche sono mancate e la partita è diventata spezzettata, a fiammate (neanche troppo incisive).

Filippi ha provato poi a deciderla con i cambi dalla panchina, facendo entrare Odjer al posto di Luperini e alzando Dall’Oglio sulla trequarti. Poi Almici al posto di Giron e Floriano per un Fella quest’oggi un po’ acerbo. L’ex Avellino ha svariato molto su tutto il fronte d’attacco ma gli sono arrivati pochi palloni, sopratutto nel secondo tempo. Nulla è cambiato nel risultato, ancora una volta. È mancata lucidità, tenuta fisica. Negli ultimi 10 minuti si è fatta fatica a mettere insieme due passaggi.

I due quesiti

Al termine di questa partita, i quesiti sono due: qual è l’idea di gioco di questo Palermo? Come fanno Silipo e Floriano a stare in panchina ed entrare negli ultimi 10 minuti? Alla prima, abbiamo sempre stabilito la priorità del risultato sulla prestazione. È vero infatti che le partite si possono vincere giocando non benissimo, ma così è dura. Sopratutto dal punto di vista offensivo il Palermo ha prodotto poco dopo il gol subito. L’occasione più importante è arrivata sul sinistro di Valente a 5′ dalla fine. Troppo poco, non può bastare.

Va tutto male

Meglio dimenticare i pronostici, le aspettative, la Serie B e i primi 4 posti. C’è molto da sistemare, forse troppo. E adesso è lecito chiedersi chi siano davvero i nuovi acquisti, quelli considerati forti, almeno sulla carta. È notte fonda e questa volta, non basterà aspettare la luce del mattino per riemergere. Sembra un copia e incolla dello scorso anno, troppo brutto per essere vero. Il Palermo resta a 6 punti, miseri, squallidi e ad una vittoria sull’archivio, quella contro il Latina (neanche troppo esaltante). Va tutto male.

1 commento

  1. Una società seria darebbe il benservito al tecnico ma siccome il Palermo non si può permettere un’altro allenatore dobbiamo abituarci a queste partite e metterci in testa che la promozione in b è pura utopia.

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