Monpoli Giuseppe Scienza

Scienza, il tecnico del Monopoli, fuorioso nella conferenza stampa della vigilia in vista del match contro i rosanero. I biancoverdi troveranno il campo a circa un mese dall’ultima volta, con 15 calciatori a disposizione (aspettando altri 6 esiti in giornata) che non si allenano però da circa un mese, salvo qualche esercizio muscolare svolto nelle proprie case. In virtù di queste difficoltà, alla vigilia di una gara molto importante per la salvezza, è stata una conferenza al veleno quella di poco fa.

Scienza, promette tuttavia guerra sul campo al Palermo: “Domani non vogliamo alibi, mettiamo le mani avanti e promettiamo battaglia ai rosanero. Domani avremo 15 giocatori a disposizione e aspettiamo l’esito di altri 5 o 6 calciatori che se sarà favorevole per noi, saranno aggregati domani. Molti giocatori non si allenano da circa un mese, qualcuno ha fatto esercizi a casa, ma abbiamo rispettato il protocollo nei minimi dettagli”

“Lo spirito con il quale ci affacceremo alla gara sara strano – ha proseguito Scienza -. Ormai ho 50 anni e non devo rendere conto a nessuno delle mie parole. Dico che è indecoroso e irrispettoso giocare domani. Significa non avere rispetto per la famiglia Monopoli, che ha sofferto molto. C’è stato un decesso e un ricovero grave e domani andremo in campo. La salute viene prima di tutto. Capisco i calendari, capisco l’esigenza di concludere il campionato, ma credo che la salute venga prima di ogni cosa e oggi non lo sta dimostrando nessuno”.

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