Il virus colpisce ancora: chiusa una sala operatoria di Villa Sofia. Ancora una spiacevole notizia arriva dagli ospedali dopo che un’infermiera strumentista che prepara i ferri nella sala, è risultata positiva al tampone. L’azienda ospedaliera ha quindi temporaneamente delimitato l’accesso al piano, in attesa della sanificazione dei locali: una ventina di interventi nelle sale operatorie del terzo piano sono state spostate al sesto. Secondo Fials-Confsal, le cause dei contagi sembra che siano da addebitare al mancato ricircolo dell’aria all’interno dei locali.

Ma c’è di più, anche l’ospedale di Petralia Sottana sembra avere dei problemi: entro il 15 novembre si sarebbero attivati 50 posti letto di Malattie Infettive e quattro in terapia intensiva, al momento però si trovano con gli stessi numeri di posti dell’apertura. Così, il responsabile del presidio ospedaliero di Petralia e il segretario aziendale dell’Asp, chiedono al governo di tornare sui loro passi.

Proprio ieri è stata inoltre trasmessa la notizia del secondo focolaio al Civico di Palermo. I reparti interessati riguardano il maxillo facciale e grandi ustioni: 11 sanitari positivi. Il commissario per l’emergenza Covid di Palermo Renato Costa:<<non sono cluster preoccupanti, tutti i reparti sono isolati>>.

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