Il Palermo Futsal Eightyniners, società della quale il nostro sito è media partner, batte al termine di una splendida partita il Villaurea, 5-4 il risultato finale, e conferma di avere davanti a se un grandissimo futuro. Merito di un gruppo di giovanissimi che, nonostante siano al primo impatto con un campionato difficile ed impegnativo come quello di C1, hanno dimostrato di avere i numeri giusti. Del resto, se il settore giovanile del Palermo Futsal Eightyniners domina e ha dominato in Sicilia negli ultimi anni, un motivo ci dovrà anche essere. L’ineccepibile organizzazione della società gialloblù sta iniziando a dare i frutti sperati anche tra “i grandi” nonostante questo fosse tutto tranne che scontato. Peccato solamente che adesso, causa Covid, ci si debba fermare sul più bello. Giovedì infatti l’Eightyniners avrebbe avuto il recupero con il Tiki Taka che avrebbe potuto permettere, in caso di vittoria, ai ragazzi di Del Bosco di agguantare il secondo posto. Ma torniamo per un attimo alla partita di sabato. Un match che alla vigilia sembrava quasi dall’esito scontato considerato che il Villaurea, a detta di tutti, è forse la principale favorita, assieme all’attuale capolista Monreale, per la vittoria del campionato. Ma i pronostici sono fatti per essere ribaltati e così è accaduto.

I primi 10 minuti di gara della squadra guidata da Gianfranco Del Bosco sono stati davvero stellari e il 3-0 sul quale si era portata la squadra gialloblù, con il terzo gol messo addirittura a segno dal portiere, lo sta a testimoniare. Leone e compagni hanno però subito il ritorno degli avversari capaci di avvicinare i padroni di casa, 3-2 (un rigore più che dubbio e un autogol) e 4-3, prima del pareggio. La squadra del Presidente, Alessandro Cuttitta ha però dimostrato di non volersi accontentare trovando il gol di quello che ha finito per essere il definitivo vantaggio. Se il buongiorno si vede dal mattino, di certo il futuro di questi ragazzi sarà ricco di soddisfazioni a dimostrazione che serietà, correttezza, passione e impegno alla fine pagano sempre. E la trentennale storia dell’Eightyniners è lì a dimostrarlo.

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