E’ lo strano mondo di cui facciamo parte, non c’è da meravigliarsi. Un mondo in cui chi sbaglia non paga ma anzi, per poco tempo, può godere pure di una certa fama che non guasta mai. Ovunque a Palermo nelle ultime ore si parla del pensionato dello Sperone, il signor Giuseppe Spagnolo, protagonista della grigliata sui tetti che vi abbiamo minuziosamente raccontato Domenica.
Se ne parla perchè, oltre che essere stato un atto vandalico a tutti gli effetti, che viola le disposizioni anti-Covid in pieno, c’è nel “racconto” di una straordinaria Domenica di Pasqua quella cadenza palermitana del tutto singolare che è arrivata in ogni angolo della Sicilia. “Chista è a medicina contra u virus” o “Isali i manu!” sono diventati i motti della settimana; e noi che pensavamo che “Io resto a casa” fosse un modello più efficace. Siamo proprio dei principianti.
Chi oggi sbaglia insomma, non paga per quello che ha fatto, ma per qualche giorno diventa pure famoso e gode della proprietà di un agente, un procuratore. Come se fosse un calciatore o chissà quale star dello spettacolo. Lo ‘scandalo’ non finisce qui: vi abbiamo raccontato in un nostro precedente articolo le parti salienti della ‘trattativa’ tra i due speaker radiofonici della “Zanzara” (Cruciani e Parenzo) e l’agente del signor Spagnolo, al quale vengono chieste delucidazioni. Forse è meglio non capire, ma la trama della fiaba è chiarissima: tutto avviene sotto pagamento. L’eroe della grigliata si fa pagare per parlare e rilasciare dichiarazioni per poter così mettere da parte una somma di denaro e pagare la multa che gli spetta, come ha spiegato l’agente.
Ci troviamo in un mondo capovolto in cui chi sgarra acquista il rispetto della gente e la notorietà che i rispettosi delle regole invece si sognano la notte, anche se, con un pò di dignità in più. Roba non da poco. Non durerà molto, come tutte le cose stupide in fondo, ma aver regalato anche solo per pochi giorni enfasi ad un tizio che ha commesso un crimine (perchè di ciò si parla) equivale ad un colpo di pugnale, per chi meriterebbe davvero un manager simbolo di potere per quello che sta facendo in prima linea nella lotta al Virus.
In redazione, scherzando, si ipotizzava qualche giorno fa un invito immediato dalla D’urso. Perchè no? Forse sarebbe corretto invitare pure l’agente che si sta occupando diligentemente di curare le sue interviste e fargli recuperare i soldi di cui ha bisogno, per pagare l’insolenza. L’unica strada percorribile resta sempre l’ironia, alla fine. Certo anche un po’ di sano realismo non fa male, per capire che tutto questo sta accadendo davvero sotto i nostri occhi. L’agente, le interviste e l’osannazione per chi si prende gioco del Covid. Ah, e dimenticavo, pure i soldi. Meglio di così? tuffatevi no?
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