Giovane ma con le idee chiare. Il difensore racconta in esclusiva sogni e aspirazioni
Peretti: “Amo la Nba più del calcio e mi manca Kobe. A Cittanova ho fatto gol e non ci credevo…”
“Tifo Verona e Milan. Da piccolo ho giocato attaccante e mi chiamavano Apache”
“Gli over rosanero mi danno consigli e ..rimproveri. Servono pure quelli”

Questo il titolo del Corriere dello Sport, oggi in edicola.

L’articolo di Salvatore Geraci che intervista Manuel Peretti, il difensore rosanero che sta dando un contributo importante in queste ultime gare.
Vi riportiamo alcuni passaggi dell’intervista che potete trovare integralmente sul Corriere dello Sport in edicola:
“Non sono ancora calciatore ma un ragazzo che sta inseguendo un sogno e che pensa di farcela».
Quando ho visto il pallone in rete, non ci credevo: “Sono stato io?”. I compagni non esultavano, ho avuto paura del fuorigioco. Poi, non ho capito più nulla per la gioia.
Mi piacerebbe restare e salire fino in A. Sono in prestito, però, e dovesse richiamarmi il Verona, mi ritroverei in paradiso con la squadra della mia città e del mio cuore.
Ho il precontratto col Verona ma, se entro giugno non dovessero confermarmi, mi ritroverò svincolato.
Di una ragazza mi colpiscono gli occhi. Quelle con cui ho avuto una storia li avevano azzurri o comunque vispi.
Marash Kunbulla, cresciuti insieme, amici da una vita. L’ho sentito sabato e mi sono complimentato per la vittoria con la Juve.
Stipendio più basso?No, anzi mi hanno offerto quasi il doppio dei soldi che mi dava il Verona.
Pergolizzi? Con lui parlo poco. Pensa che possa avere una bella carriera. Se gli chiedo spiegazioni sul mio ruolo, che in fondo conosco poco, da ex difensore mi svela ogni segreto.
gli over? Sto crescendo grazie a loro. Santana è il più prodigo di consigli. A Cittanova, si è messo dietro la porta e non finiva mai; l’altro è Sforzini. Tutti mi danno una mano e mi sgridano. Meglio, i rimproveri fanno crescere”.

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