Se si potesse riassumere con una parola sintomatica, quanto sta provando Catania in questo momento, calcisticamente parlando, si potrebbe dire con una sola parola: silenzio.

Un silenzio assordante che parla più di qualsiasi altra cosa, che può voler dire che qualcosa si sta muovendo o che qualcosa si è inceppato. Un silenzio sintomo anche di una distanza con la tifoseria che non ha più la forza quasi di capire l’epilogo di questa vicenda. E forse non sarà un lieto fine.

Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, nelle ultime ore alcune difficoltà sono emerse nella trattativa che potrebbe portare al cambio di gestione societaria del club di Via Magenta. La cordata dei 16 volenterosi ha pronti i documenti, la pec che certifica la bontà degli atti prodotti dagli interessati, a breve svelerà i nomi del gruppo di imprenditori catanesi e non, ad avviare l’azionariato diffuso sul modello Lecce.

I dubbi sono sorti sul fatto che la situazione debitoria del Catania è grave: per salvare la squadra etnea occorrerebbe qualcosa come una somma molto vicina ai 30 milioni ( 20-
25 per il mutuo di Torre del Grifo, 12-15 Fisco, Erario, banche ed enti pubblici, Comune
di Mascalucia e circa 5 milioni a creditori).

Intanto però spuntano i primi nomi. A capo del gruppo sempre Fabio Pagliara, uomo di sport, vicino alla pallavolo ed anche al calcio, attuale segretario generale della Fidal, sostenuto da Maurizio Pellegrino che del Catania, è stato anche allenatore, un sodalizio che dura da 25 anni, certifica l’amore per il rossazzurro. Pellegrino da calciatore, protagonista della promozione dalla D alla C2 nel 94-95.

Spunta il nome di Girolamo Di Fazio, ex questore di Agrigento e Ragusa, ma con radici a Catania, e l’ex Fiorentina Vincenzo Guerini. Il commercialista Antonio Paladino
della cordata, non dovrebbe essere solamente il professionista che guida il pool di contabili che spulcia i bilanci del Catania ma anche uno dei soggetti attivi, tifoso doc rossoazzurro.

Dello stesso profilo, dovrebbero essere anche altri soci contenuti nella lista e che figurano tra i maggiori sponsor commerciali del club di Pulvirenti. Tra questi Claudio Luca, titolare di Bacco, azienda dolciaria di Bronte, con sede operativa a Cesarò in provincia di Messina.

Si parla anche di Guido, imprenditore nel settore dell’edilizia, ma il riserbo in queste ore è altissimo. Anche Italpizza e Aon, stimato marchio del settore assicurativo, dovrebbero essere annoverati nel gruppo. Così come l’ex calciatore Massimo Mauro: per lui, però, potrebbe essere riservato un ruolo tecnico, per il glorioso passato nel mondo del pallone e la sua vasta esperienza.

Occhi puntati nel frattempo anche sul mercato, con la speranza di raggiungere la serie B attraverso gli spareggi play-off; per questo occhi punti sui colpi last minute. Nomi caldi, secondo il Corriere dello Sport, Murillo del Livorno e Salandria: quest’ultimo investimento piace per la sua poliedricità e potrebbe essere molto vicino a vestire la maglia del Catania.

Unico imprevisto Curiale e Di Piazza che non hanno ancora fatto le valigie rimanendo a Catania e bloccando quindi il mercato in entrata. Sembra che i due giocatori non vogliano andarsene ma stando alle prestazioni recenti, dovrebbero dimostrare l’attaccamento alla maglia in maniera diversa.

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