Dopo settimane di silenzio, entra nel vivo la trattativa per la vendita delle quote della società del Calcio Catania. 

Come riporta la Gazzetta dello Sport, proprio nelle ultime ore è arrivata la conferma, dopo un silenzio assordante che ha fatto tremare e preoccupare i tifosi etnei. In tutta questa fase di studio, vi è stato spazio anche per il campo, con il risultato positivo ottenuto a Francavilla.

I veri protagonisti adesso sono commercialisti ed avvocati che, incaricati dalla cordata di riferimento, ovvero il gruppo Pagliara, stanno controllando i conti della società per cercare di fornire risposte e pareri per mandare avanti la trattativa.

Entro oggi il comitato promotore per l’acquisizione del Catania, attraverso il commercialista Antonio Paladino, invierà la pec richiesta da Finaria, con le credenziali ed i documenti integrativi dei 16 imprenditori, non tutti catanesi, in modo da accelerare l’avvio delle operazioni per l’eventuale accordo e passaggio.

Il documento servirà a certificare la “capienza economica” del gruppo che afferma a gran voce:

Aspettiamo gli ultimi documenti dalle banche dei singoli imprenditori, poiché ci
sono istituti di credito che si prendono qualche giorno in più per rilasciare i documenti
necessari – dichiara il commercialista Antonio Paladino – per conto nostro siamo già
pronti con la lettera da inviare alla Finaria“.

Dalla prima analisi del carteggio, emergono «debiti pazzeschi» che potrebbero ostacolare il percorso di rilancio societario, in tutto ciò gioca un ruolo fondamentale la struttura di Torre del Grifo.

Se i conti dovessero essere realmente quelli accertati in bilancio e se non dovessero sopraggiungere novità dell’ultima ora, sarà parere positivo all’avvio delle discussioni e delle trattative, almeno stante alla parte che dovrà svolgere il gruppo che si è proposto a Finaria. Nella ipotesi che i conti non rispecchino le evidenze di bilancio, saranno gli stessi imprenditori a decidere se andare avanti.

Sembra quindi che l’ora decisiva sia giunta e che dall’analisi dei conti dipenda il destino del Catania e la conoscenza degli imprenditori, alcuni dei quali rimasti in anonimo o conosciuti solo attraverso la stampa, comunicati o strumenti simili.

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