Parla Delio Rossi. Probabilmente il tecnico più amato dai tifosi dell’era Zamparini e non solo. Tornato a Palermo per giocare i playoff, poi sfumati per le ormai note vicende societarie.

Il tecnico della finale di Coppa Italia, del quinto posto in campionato, il tecnico dei vari Pastore, Cavani, Ilicic ecc… è tornato a parlare di Palermo in un’intervista gentilmente concessa alla nostra redazione.

Mister, intanto le chiedo: si aspettava il fallimento societario? La vecchia società ha rispettato gli oneri contrattuali nei suoi confronti?

“Intanto io avevo un contratto per un mese e mezzo praticamente ma non è stato rispettato nulla. Sapevo che c’erano problemi ma non mi aspettavo il fallimento. Sono stato chiamato per giocare i playoff perchè Foschi sapeva che salire direttamente ormai era quasi impossibile. Probabilmente li avremmo vinti, ma è capitato quello che è capitato”.

A proposito di Foschi, si aspettava da lui qualche garanzia in più? Perchè Lucchesi e compagnia bella li conosciamo tutti, ma da Foschi forse ci si aspettava una sicurezza maggiore, o no?

“Io con Foschi ho parlato solo di calcio, non della situazione societaria. Sapevo dei problemi ma duravano da 4 anni, dunque 4 anni e un mese cosa doveva cambiare? Per cui non mi ero preoccupato più di tanto”.

Lei apprezzerebbe un ritorno a Palermo? Magari in C? Ne ha mai parlato con Mirri?

“No, non sarebbe corretto. Conosco Sagramola ma per ora non c’è stato niente. Il Palermo sta giocando il campionato, meglio parlare del presente. I rosanero sono ripartiti, c’è entusiasmo e stanno facendo bene dunque non voglio aggiungere altro”.

Parliamo del presente: Pergolizzi. Qualcuno lo ha categorizzato come tecnico da Serie D, non da C o B. Lei è d’accordo con questa categorizzazione che si fa spesso con i tecnici, oppure crede che se uno è bravo lo è in tutte le categorie?

“Ma io ti dico una cosa: Sarri fino a qualche anno fa non lo conosceva nessuno. Prima di Empoli era sconosciuto eppure lui allena così da sempre, in tutte le categorie, fin dai tempi della Sangiovannese. Se ne sono accorti a 50 anni, un po’ tardi. Se uno è bravo è bravo: o si hanno le qualità o non si hanno. Dire che uno è bravo in D e non in B o viceversa non ha senso”.

A proposito di Sarri, lui non ha mai giocato e ce ne siamo accorti tardi delle sue qualità. Forse perchè il calcio è troppo chiuso? Si da troppa fiducia a ex giocatori che poi si dimostrano non così grandi come tecnici. Invece, ci sono tanti personaggi che pur senza meriti sportivi potrebbero dimostrarsi grandi allenatori come Sacchi o Sarri, concorda?

“Mah… non credo. Io penso che se sei bravo prima o poi emergi, magari più tardi di tanti altri, però emergi. Sarri e Sacchi sono due esempi. Io credo che se un giocatore gioca sempre in Serie C c’è un motivo. Non credo tanto nella sfortuna. Se uno ha delle qualità alla lunga ne viene fuori. Poi magari ci sono delle eccezioni, dei casi isolati ma rimangono tali”.

Delio Rossi tornerà in panchina? 

“C’è stata qualcosa, dei contatti negli ultimi tempi ma ancora non si è concretizzato nulla. Vedremo nel prossimo futuro”.

 

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