Mi ero ripromesso di non parlare mai più in vita mia, ne tantomeno di scrivere, di un personaggio che sì, ha fatto la storia del mio, nostro, vostro Palermo, ma che al contempo oggi può a ragione essere considerato il peggior carnefice di una tifoseria, di un popolo che chiedeva solo rispetto e verità.
Ancora una volta questa è la solita storia di chi attacca per non essere attaccato, almeno così spererebbe il protagonista. Non vorrei neppure scriverne il nome perché per quello che ha fatto a Palermo non lo meriterebbe ma a leggere certe dichiarazioni viene davvero il voltastomaco.

Se non ci fosse stato sempre e solamente Maurizio Zamparini a tirare le fila mi chiedo, perché mai fino a pochi giorni fa si è detto disponibile, per il tramite del figlio, ad immettere 10 milioni di euro? Solo un gesto di filantropia? Ci chiamate pure zulù, recita una canzone dei tifosi rosanero, ma non sapete chi sono i palermitani. Si è vero abbiamo 10, 100, 1000 difetti ma non ci facciamo buggerare da nessuno, e quando qualcuno è convinto di esserci riuscito dovrebbe essere così intelligente da capire che ci siamo voluti far prendere in giro perché consapevolmente, per un motivo o per un altro, ci stava bene.

Ancora una volta quelle che leggiamo sono bugie, bugie, solo bugie. Un esempio banale? Il Palermo dei tempi d’oro non ha mai, dico mai fatto alcuna proposta per acquistare ne Tevez ne Aguero quando il kun non era ancora il campione di oggi. La notizia fu data dalle reti mediaset, dopo un’imbeccata di un giornalista locale, e automaticamente divento una verità assoluta. Ma non c’era nulla di vero ed invece l’ex presidente rosanero quando gli ha fatto comodo ha fatto proprie queste fantomatiche trattative. Una delle tante bugie insomma.

Ma andiamo avanti. Nell’intervista rilasciata a Palermo Today afferma di averci rimesso cento milioni ma, sempre che sia vero e i dubbi sono tanti, dimentica che grazie alla sua posizione gli è stato permesso di avere benefici che non hanno prezzo. Su tutti la possibilità di costruire, un centro commerciale che di milioni ne vale e non pochi e che di milioni, con gli affitti, gliene ha già resi tanti. Peccato però che assieme al centro commerciale avrebbe dovuto realizzare una serie di opere in compensazione, ovvero in cambio di quello che gli era stato dato la possibilità di realizzare, per il quartiere. Opere dallo stesso tante volte decantate tanto che se ne trova riscontro sui giornali dell’epoca e delle quali non c’è alcuna traccia. Ricordate? Aveva parlato di piscine e impianti sportivi che sarebbero rimasti al quartiere, noi non li abbiamo mai visti. Ed insieme a questo tanto altro.

Vogliamo continuare? Ma si. Parliamo del famoso stadio che l’imprenditore veneto avrebbe voluto realizzare e del quale non esiste un solo progetto valido presentato al comune. Il perché è presto detto. Nonostante abbia provato sempre a passare per un mecenate alla fine non è mai stato così, nonostante, e di questo gliene va dato atto, di beneficienza vera ne ha fatta parecchia anche a Palermo. Ma per Maurizio Zamparini ogni cosa avrebbe dovuto avere un tornaconto e quindi anche lo stadio che con “grande generosità” avrebbe voluto donare alla città. Legittimo se questa operazione non la si fosse spacciata solo ed esclusivamente per un beneficio per la città di Palermo. Il primo progetto per la realizzazione dello stadio non sarebbe mai potuto essere accolto dagli uffici comunali perché quello che Maurizio Zamparini avrebbe voluto in cambio non sarebbe mai stato possibile in questa epoca. Trasformare un’area da agricola ad edificabile, questa la sua richiesta. Cosa che avrebbe dato il là ad una serie di legittime richieste da parte di tutti gli imprenditori palermitani. Della serie io ti costruisco una piscina e tu mi fai realizzare dieci appartamenti, io due campi da tennis e tu tre appartamenti e così via. La verità è che Zamparini lo stadio non l’ha mai voluto fare, sapendo, perché arrogante si ma stupido no, che le sue richieste sarebbero state inaccettabili e così ha sempre provato a forzare la mano per finire per apparire come vittima di un sistema malato.

Ma passiamo al capitolo centro sportivo del quale si è sempre detto che fosse ormai prossimo alla realizzazione. Il famoso terreno di contrada Zucco vicino Terrasini non è mai stato nella sua disponibilità, o quantomeno non certamente nei tempi in cui questo fu dichiarato ed il perché è presto detto. Si trattava infatti di un terreno in vendita ad un’asta fallimentare andata più volte deserta.
Zamparini, sempre lui: “Siete stati voi palermitani a dare il colpo di grazia al Palermo. Palermo ha sempre preteso tanto da me, senza dare mai alcuno aiuto alla squadra, anzi. Siete stati voi a dare il colpo di grazia a questi colori”. Ed ancora “avete fatto troppo male a un galantuomo che per anni ha amato con profonda passione la vostra terra e la vostra squadra di calcio”.
Questa la chicca finale di un uomo che ha reso più volte ridicoli il Palermo e i palermitani agli occhi di tutto il mondo calcistico con uscite a dir poco vergognose e ridicole. Siamo noi ad aver fatto male a lui? Noi che, finchè lo ha meritato, gli abbiamo dato solo amore e soprattutto quella visibilità che niente e nessuno gli avrebbe permesso di avere? Amato lui la nostra squadra di calcio? Questa è proprio una barzelletta della quale avremmo fatto a meno, perché se davvero fosse così oggi non staremmo qui a parlare e a scrivere di un Palermo che non esiste più per la protervia di un uomo che volle farsi sovrano ma che finì per essere guitto.

Adesso però forse per Maurizio Zamparini sarebbe il caso di concentrarsi sugli enormi guai che attendono lui e quanti hanno portato il nostro Palermo in fondo al baratro. La bancarotta fraudolenta e tutte le devasti conseguenze ci sembrano sempre più dietro l’angolo.
Tutto il resto sono solo parole, parole, parole nient’altro che parole.
E mai come stavolta il bel tacer non fu mai scritto.
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2 Commenti

  1. Zamparini primo, ci ha raccolto da anni di serie c e b dove perdevamo per esempio lo spareggio con la Battipagliese, per portarci nell’Olimpo del calcio. Zamparini secondo, ha distrutto tutto per un amore finito ma quando l’amore finisce è colpa di entrambi i coniugi possono semmai cambiare le proporzioni di colpa . Perché ad esempio disertare incontri di serie A con mancati introiti per la Società ovvero soldi mancanti per far sopravvivere la stessa ? Mentre adesso in serie D ne facciamo 20.000? Ricordiamo che il nostro calvario vero e proprio è nato col mancato paracadute della promozione persa coi palloni in campo a Frosinone dove nessuno ci rese giustizia, altrimenti non staremo neanche a parlare adesso del nuovo Palermo in serie D

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