Istanza di fallimento-bis dei pm. Tutto pronto per la bancarotta.
Il reato è più grave e complicherà la posizione di Zamparini.
La presentazione dopo il rigetto dell’ammissione al campionato cadetto.
L’esclusione dalla B darà il via a nuove iniziative della Procura.

Si potrà tornare indietro. Accusa libera di provare responsabilità anche del passato sulle operazioni ritenute causa del crac.

Nel sua articolo, sul Giornale di Sicilia, oggi in edicola,Riccardo Arena ci informa che domani o lunedì e cioè dopo che la Federcalcio avrà ufficializzato l’esclusione del Palermo dal campionato di Serie B, la Procura è pronta a presentare una nuova istanza di fallimento così come era già successo nel 2017 e poi respinta nel 2018.
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La Procura si andrà ad affiancare alla richiesta dei giocatori del Palermo che non percepiscono stipendio da 4 mesi. Ma c’è di più e cioè che la prospettiva sta cambiando. Scrive Arena che inizia ad emergere sullo sfondo il reato di bancarotta fraudolenta, reato molto più grave che potrebbe allungare gli arresti domiciliari per Zamparini.
Con l’ipotesi del reato di bancarotta fraudolenta il pool di magistrati palermitani potrà procedere a ritroso e verificare se anche negli anni molto più indietro nel tempo i soldi derivati dalle plusvalenze di tanti campioni come Toni, Amauri, Cavani, Pastore, Belotti, Dybala siano stati distratti per altri scopi creando dunque una situazione di pre-dissesto che poi è sfociata nell’attuale fallimento.
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Queste somme distratte potrebbero essere state destinate ad altre azioni del gruppo Zamparini privando le casse del club e costringendo poi la società a manovre ed espedienti come l’ingarbugliata questione del marchio, la cosiddetta vicenda Mepal-Alyssa.
Insomma con l’attuale situazione che si è verificata, la posizione dell’ex presidente rosanero potrebbe complicarsi notevolmente. Ieri l’udienza che poi è stata rinviata al 18 settembre per consentire a Zamparini, senza scorta, di raggiungere il tribunale di Palermo dalla sua residenza, per essere ascoltato.
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