Alle 10,08 di sabato 1 dicembre, veniva pubblicato il comunicato ufficiale della u.s. Città di Palermo, in cui si comunicava che il 100% della società era stato ceduto. Quindi è ufficiale: il Palermo è stato venduto. Su questo non ci sono dubbi.
Eppure, vivendo la città, è come se un velo di scetticismo tormentasse la gente.
E non solo la gente. Giornali, siti, web e gente comune restano perplessi, in titubante attesa. Poi fai un paio di telefonate e ti senti dire:..”Ma finiamola, per carità!.”
Sui giornali si parla di “senza chiarezza”, “cessione col giallo”, “il mistero resta”, “aspetti da chiarire”, “i misteri sull’addio di Zamparini”, “vince il partito degli scettici”.
Sul web i tifosi si scatenano in commenti ironici e tutti orientati verso la diffidenza. Nessuno ci crede veramente! Nessuno ci crede fino in fondo!
Nel tentativo di rispondere a questa domanda, mi ricordo una favola che mi raccontava mio padre quando dicevo sempre la stessa bugia per non andare a scuola: “Ho mal di pancia”.
È una favola di Esopo: Al lupo! Al lupo!
C’era una volta un piccolo pastore che di notte faceva il guardiano alle pecore. Siccome si annoiava, mentre tutti dormivano iniziò a gridare al lupo, al lupo.
Dal villaggio tutti si precipitarono per aiutarlo ma giunti sul posto, il pastorello disse loro che stava scherzando. Per diversi giorni ripetè lo stesso scherzo e sempre tutto il villaggio accorreva in suo aiuto. Quando una sera il lupo si presentò veramente ed il Pastorello inizio a gridare al lupo, al lupo, nessuno andò ad aiutarlo ed il lupo si mangiò tutte le pecore.

La morale di questa favola è semplice: se dici sempre la stessa frottola, alla fine nessuno ti crede più. È questo il motivo per cui la gente di Palermo rimane ancora scettica? Questa volta però, stabilito ufficialmente che ha venduto, resta il dilemma a chi ha venduto? Ma questo mistero si risolverà a partire da domani, quando con la riapertura della borsa di Londra, cadranno tutte le riservatezze di questo affare.
Perchè il lupo è sempre in agguato.
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