Maniero: “Palermo che ricordi, stadio fantastico. Padova nel cuore”
Il doppio ex di Palermo e Padova Filippo Maniero ha rilasciato una lunga intervista riportata sulle colonne de Il Gazzettino (ed. Padova). Ecco di seguito le sue dichiarazioni in vista del match tra rosanero e biancoscudati.
Maniero: le parole dell’ex bomber in vista di Palermo-Padova
Maniero e il ricordo di Palermo: “Ho un bel ricordo di Palermo, per poco non abbiamo centrato la promozione in A nel primo anno di Zamparini ma la stagione era stata positiva ugualmente e l’anno successivo sono saliti (Pippo era passato al Brescia, ndr) per cui era solo questione di tempo. Lo stadio è fantastico, ogni domenica c’erano 30-40 mila persone e per le squadre avversarie non era semplice giocare, come non lo è oggi. Vivevo a Mondello e si stava davvero bene, anche per il clima sempre mite e caldo”.
Il debutto tra i professionisti con il Padova: “Ci sono cresciuto, ho cominciato a 12 anni facendo tutto il settore giovanile sino alla prima squadra, dove ho fatto parte di quel grandissimo gruppo che ha vinto la B e si è salvato l’anno seguente in A dopo una partenza traumatica perché avevamo zero punti dopo cinque partite. Padova è stata la squadra che mi ha lanciato e che non finirò mai di ringraziare”.
La favorita
Chi vincerà la gara tra Palermo e Padova per Maniero: “Palermo ha quest’anno tutte le carte in regola per cercare di salire di categoria per cui il Padova troverà un ambiente infuocato perché, al netto del gemellaggio tra tifoserie, quando si gioca la partita i tifosi tifano per la propria squadra. Per i biancoscudati è un bel test per vedere se sono in grado di giocarsi le loro carte sino alla fine per stare davanti con le grandi oppure no. Quando affronti queste squadre costruite per vincere il campionato, sono test importanti per le compagini che vogliono misurarsi con loro. Dopodiché il biancoscudo ha avuto un inizio di campionato più che buono, trovandosi nelle zone belle della classifica. Pertanto può andare tranquillo e sereno a giocarsi la sua partita senza tante pressioni, sapendo che anche se dovesse andare male non cambierà niente dal punto di vista dell’obiettivo che può essersi dato. Però, ripeto, è un test che farà vedere se il Padova può stare davanti con le grandi”.






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