Palermo, il dilemma di Inzaghi: Hernani-Palumbo per un posto
Mister Filippo Inzaghi non poteva immaginare un inizio migliore alla guida del Palermo: due partite e altrettante vittorie nelle sfide contro Juve Stabia e Arezzo. Contro i campani è bastato il guizzo di Johnsen nei primi minuti per portare a casa i tre punti; diversa, invece, la partita contro i toscani. Avanti di due reti grazie ai gol di Johnsen e Ranocchia, il Palermo si è fatto rimontare prima di trovare la vittoria con la splendida conclusione da fuori area di Augello.
Un Palermo più battagliero e consapevole dei propri mezzi rispetto alla scorsa stagione, che può inoltre contare su una panchina di assoluto livello. Dalla prossima partita i rosanero potranno beneficiare di un ulteriore tassello mancato nelle prime due giornate di campionato: stiamo ovviamente parlando di Antonio Palumbo.
Palermo, riecco Palumbo
Il trequartista ex Modena, infatti, ha scontato due giornate di squalifica ed è ora nuovamente a disposizione di Filippo Inzaghi. Un rientro importante per il tecnico rosanero, che ritrova un giocatore capace di garantire qualità, dinamismo e imprevedibilità negli ultimi metri.
Palumbo è stato uno dei protagonisti della scorsa stagione, collezionando numerosi assist prima del suo arrivo in terra siciliana. Il suo ritorno, però, apre anche un interessante ballottaggio. L’attuale modulo schierato da Inzaghi prevede infatti la presenza di un solo trequartista: Hernani o Palumbo?
Palermo, Hernani già in assist
Ogni settimana mister Inzaghi potrebbe trovarsi davanti a questo dilemma. Hernani garantisce maggiore fisicità e presenza all’interno dell’area di rigore, non soltanto con gli inserimenti senza palla, ma anche grazie alla sua capacità di accompagnare l’azione con qualità e attaccare gli spazi. È suo, infatti, l’assist per la rete del vantaggio rosanero contro l’Arezzo.
Dall’altra parte, la tecnica sopraffina di Palumbo, unita alla quantità di chilometri percorsi durante ogni partita e alla sua capacità di servire l’ultimo passaggio, potrebbe rappresentare un’arma preziosa nell’arco dei novanta minuti. Il suo mancino può aggiungere fantasia e imprevedibilità alla manovra offensiva, caratteristiche che potrebbero risultare decisive soprattutto contro squadre chiuse e attente in fase difensiva.
Palermo, Hernani o Palumbo?
Più che un problema, dunque, per Inzaghi si tratta di una piacevole abbondanza. Hernani e Palumbo hanno caratteristiche differenti e proprio per questo possono offrire al tecnico soluzioni diverse a seconda dell’avversario e del momento della partita. Il primo garantisce maggiore presenza fisica e capacità d’inserimento, il secondo fantasia, dinamismo e qualità nella rifinitura.
La stagione è lunga e difficilmente ci sarà spazio per un unico titolare indiscusso. Inzaghi potrà alternarli, sfruttarli a gara in corso e, perché no, studiare anche qualche soluzione che permetta loro di convivere. La vera forza di questo Palermo, del resto, potrebbe essere proprio questa: avere alternative di qualità senza abbassare il livello della squadra.
Con il ritorno di Palumbo, quindi, Inzaghi guadagna un’opzione in più e anche un nuovo dubbio di formazione. Un dubbio che, considerando il valore dei protagonisti, qualsiasi allenatore vorrebbe avere.
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