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Palumbo: “Pohjanpalo? Uno stimolo per noi. Non mi sento un leader”

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Palumbo: “Pohjanpalo? Uno stimolo per noi. Non mi sento un leader”

È il settimo giorno di ritiro per i rosanero e, dopo il capitano, è Antonio Palumbo, dopo la seduta di allenamento mattutina, a parlare in conferenza stampa. Dal ritiro di Santa Cristina in Valgardena, queste sono le sue parole riportate dalla nostra redazione sul campo.

Palumbo: “Pohjanpalo? Uno stimolo per noi. Non mi sento un leader”

Le condoglianze a Silvio Baldini per la scomparsa prematura della figlia Valentina: “Prima di iniziare ci tenevo a fare le condoglianze a Baldini per la perdita della figlia”.

Sul suo arrivo al ritiro in forma: “Ci tenevo ad arrivare in condizioni migliori dell’anno scorso dopo aver perso le prime dieci partite della stagione.

Sulle voci sui cambiamenti societari: “A noi, a nessuno dei miei compagni piaccia leggere i giornali, preferiamo leggere un libro piuttosto che un giornale”.

Sulla stagione precedente: “Abbiamo fatto un buon campionato ma non è bastato. Si deve fare meglio”.

Sul suo rendimento: “Penso che la mia annata sia stata positiva, avrei potuto fare di più, se fossi arrivato in condizioni migliori”.

Sul suo ruolo: “Alla fine nel mio ruolo ti devi muovere tanto, capire lo spazio da occupare. Non mi devo definire io, le chiacchiere servono a poco, conta l’atteggiamento, la voglia, definirmi un leader non mi piace. Bisogna chiederlo agli altri”.

Su Palermo come città: “Penso di non essermi mai trovato bene in un’altra città, avevo vacanze fino al 10 luglio ma sono tornato prima, quindi fa capire quanto mi trovi bene. Si mangia troppo bene.”

Su Peda: “È il mio terzo figlio, è un bravo ragazzo, siamo quasi sempre insieme, sono un po’ più grande di lui. Cerco di fargli capire le cose giuste. È intelligentissimo, fortissimo. Sono contento quando siamo assieme, spero lui sia contento allo stesso modo.

Cosa ho imparato?: “Ogni partita andrebbe affrontata come l’ultima, quando ci metti qualcosa in più, cresci tantissimo sia tu che come squadra. Dalla prima partita della prossima stagione non possiamo sbagliare nulla. Poi vedremo dove arriveremo, ma bisogna pedalare. Se stiamo attenti ai dettagli e abbiamo l’atteggiamento giusto, penso che le qualità ci siano”.

Su Pohjanpalo: “Penso che quando hai un attaccante come Joel (Pohjanpalo, ndr) la prima cosa è cercare di dargli la palla, ti porta a dare qualcosina in più. È solo uno stimolo e un onore averlo con noi”.

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