Corriere dello Sport – Catanzaro porte aperte
Da Aquilani a dg e ds tanti addii annunciati
Fallita di un soffio la promozione non c’è solo l’allenatore in bilico
Questi i titoli odierni del Corriere dello Sport
L’eco della finalissima dei playoff non ha fatto altro che amplificare l’interesse dei grandi club per i gioielli del Catanzaro. Non siamo ancora nella fase calda dei trasferimenti e dei colpi di mercato; questo è piuttosto il momento della semina, quel periodo cruciale in cui la presidenza getta le basi della programmazione futura. Le grandi manovre partono inevitabilmente dalle figure apicali del club: il direttore generale e il direttore sportivo, ai quali spetterà poi il compito di confrontarsi con la proprietà sul budget a disposizione e sulla scelta della guida tecnica a cui affidare la rosa.
Catanzaro: il futuro di Aquilani
Il primo vero nodo da sciogliere riguarda la panchina, dove tiene banco il rebus legato ad Alberto Aquilani. L’allenatore, artefice del “Catanzaro dei miracoli”, ha fatto divertire gli appassionati portando la squadra a una sola rete dalla Serie A e riempiendo lo stadio di Monza con un esodo storico di tifosi giallorossi. Nonostante un altro anno di contratto con il club del presidente Floriano Noto, il suo futuro resta da scrivere. Il tecnico ha molto mercato: le voci lo accostano a club di massima serie come Torino e Sassuolo, ma gli estimatori non mancano nemmeno in cadetteria. Solo un confronto diretto e di comune accordo tra l’allenatore e il patron Noto potrà fare chiarezza sulle rispettive intenzioni.
La gestione di questa incertezza non spaventa la società calabrese, che fin dall’insediamento della famiglia Noto, nel luglio 2017, ha sempre seguito una filosofia ben precisa: non trattenere mai nessuno controvoglia. La stabilità del progetto non è mai dipesa dai singoli nomi, tanto che nell’ultima stagione in panchina si è avvicendato il terzo tecnico in tre anni. La vera forza del Catanzaro risiede nella compattezza di un gruppo solido e collaudato nel tempo. È questa la chiave che ha permesso alla squadra, fin dalla promozione in Serie B nella primavera del 2023, di raggiungere puntualmente i playoff, centrando due semifinali e la recente finale. A Catanzaro resta solo chi è guidato da forti motivazioni.
Le varie situazioni contrattuali
Le scadenze e i contratti dei dirigenti rappresentano l’altro grande tema sul tavolo presidenziale. Se per il direttore sportivo Ciro Polito è già scattato il rinnovo automatico, l’abile uomo mercato ambisce ora a un ulteriore prolungamento, restando comunque alla finestra per eventuali chiamate dalla Serie A. Più complessa la situazione del direttore generale Paolo Morganti, giunto alla scadenza del suo accordo biennale. Dopo aver avviato progetti strutturali importanti, focalizzati sulla modernizzazione degli impianti e sul rilancio del settore giovanile, Morganti potrebbe cedere alle lusinghe di piazze come Firenze o Parma. In Emilia e in Toscana, infatti, figurano suoi storici estimatori come Paratici e Cherubini, con cui ha già condiviso l’esperienza alla Juventus. I prossimi giorni decisivi per il Catanzaro.
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