Paradisi: “Al Barbera ci sarà il pienone, fattore ambientale conta tantissimo”
L’ex preparatore dei portieri del Palermo Mario Paradisi, in rosanero dal 2008 al 2011, ed ex estremo difensore dell’Avellino, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de Il Mattino (Ed. Avellino), in merito alla prossima gara che gli irpini giocheranno in casa dei rosanero durante la domenica di Pasqua. Ecco le sue parole.
Le parole del doppio ex Mario Paradisi
Sulla sua carriera in Irpinia: “Ad Avellino ci sono tornato, sono luoghi davvero magici che mi riportano ai tempi della gioventù e mi fanno pensare a momenti indimenticabili della mia carriera”.
Sulla sua carriera: “Ero cresciuto nel settore giovanile viola: tutti mi conoscevano ed apprezzavano. Non a caso fu difficile l’ingresso in campo perché tante persone mi fermavano per parlare, per salutarmi, ma una volta entrato cambiò tutto. Parai un rigore ad Antognoni, mi ero allenato con lui tante volte e sapevo come tirava. Alla fine perdemmo uno a zero ma per me fu una partita importante. Avellino mi è rimasta nel cuore con legami ed amicizie che resistono nel tempo”.
Su Ballardini: “Davide è un pragmatico, tranquillo, un allenatore molto in gamba. All’apparenza potrebbe sembrare burbero, in realtà è una persona solare, con la quale si può parlare di tutto. Stargli vicino e lavorare con lui è molto piacevole ed istruttivo. Per lui parlano i risultati ed il curriculum. Anche con i giocatori ha un rapporto molto chiaro, leale. È rispettoso e vuole rispetto, con lui non esistono gerarchie, ma ognuno deve guadagnarsi il posto e ciò che merita. Abbiamo condiviso insieme tante esperienze davvero belle: ricordo tre le tante quella di Cagliari. Arrivammo l’ultimo giorno dell’anno in una situazione difficile: battemmo prima con il Napoli e da lì cambiò tutto, pareggiammo uno a uno con la Juve a Torino, lamentandoci perché non avevamo vinto pur giocando bene ed alla fine arrivò una meritata salvezza”.
Tra la stagione dei biancoverdi e la prossima gara contro il Palermo
Sull’Avellino e sulla sua stagione: “Era partita bene poi ha avuto un calo ed una fase complicata che ha portato al cambio di allenatore. Credo possa ancora conquistare i playoff, ha tutte le carte in regola per farlo”.
Sulla gara contro il Palermo: “Il fattore ambientale in casi come questo conta tantissimo: al Barbera ci sarà il pienone e grande entusiasmo, i rosanero hanno perso solo una volta in casa, sono reduci dalla vittoria di Padova e vogliono assolutamente ridurre la distanza dal Frosinone e dal Monza, per questo i calciatori dovranno essere bravi ad affrontare la partita anche dal punto di vista psicologico oltre che tecnico tattico, a quello ci penserà Ballardini”.
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