Bosnia-Italia, in arrivo sanzioni dalla FIFA: le ultime
Il Bilino Polje di Zenica sarà il teatro dell’ultima, decisiva sfida degli Azzurri di Gattuso per conquistare l’accesso ai Mondiali 2026. L’impianto bosniaco si presenterà tuttavia in una veste insolitamente ridotta a causa di pesanti sanzioni comminate dalla FIFA a seguito dei gravi incidenti registrati lo scorso 15 novembre durante il match contro la Romania. Le motivazioni del provvedimento includono comportamenti discriminatori, razzismo, utilizzo di materiale pirotecnico e il disturbo degli inni nazionali, oltre a una generale mancanza di ordine pubblico riscontrata sia dentro che fuori la struttura.
Bosnia-Italia, in arrivo sanzioni dalla FIFA: le ultime
L’incrocio di queste sanzioni con le ordinarie misure di sicurezza trasformerà lo stadio in un catino blindato dalla capienza quasi dimezzata rispetto agli standard abituali. Dai 16.000 posti originari, già ridotti a 13.000 per ragioni di pubblica sicurezza, si passerà a una disponibilità effettiva di soli 8.800 spettatori dopo l’ulteriore taglio del 20% imposto dalla federazione internazionale. Si tratta di una restrizione significativa che influenzerà inevitabilmente l’atmosfera della gara, rendendo l’accesso all’impianto estremamente limitato per la tifoseria locale.
Un ambiente caldissimo aspetta l’Italia
Per i sostenitori italiani lo spazio sarà ancora più ristretto, con una quota riservata alla tifoseria ospite fissata a soli 500 tagliandi. Nonostante la capienza ridotta, l’Italia dovrà gestire la pressione di un ambiente che si preannuncia caldissimo, dove il fattore campo cercherà di compensare la minor presenza numerica di pubblico. In questo scenario di restrizioni e rigore disciplinare, gli uomini di Gattuso si giocheranno il tutto per tutto per staccare definitivamente il biglietto per la rassegna iridata.
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