Palermo, saresti primo: sette punti avvelenati con le ultime!
Sette punti. Non un dettaglio, ma una zavorra che pesa come un macigno sulla classifica del Palermo. La statistica che salta fuori guardando i risultati contro le squadre oggi in zona play-out è di quelle che fanno rumore: i rosanero hanno lasciato per strada 7 punti contro avversarie sulla carta “alla portata”. E se quei punti fossero arrivati? Il Palermo sarebbe primo da solo.
Dove sono scappati i punti
Il conto, purtroppo, è semplice:
- Entella-Palermo 1-1: pareggio trovato dopo un periodo nero ma contro un avversario ampiamente alla portata, +2 punti lasciati lì.
- Mantova-Palermo 1-1: occasione persa, ancora +2 punti “buttati” rispetto a una vittoria che sembrava cosa fatta e che è sfuggita al fotofinish.
- Pescara-Palermo 2-1: la caduta più pesante, 3 punti svaniti ieri in una gara che – per classifica e valori in campo– doveva essere solo il suggello, la prova di maturità dei rosanero.
Totale: 7 punti persi contro squadre che lottano per non finire giù.
La classifica che cambia radicalmente
Il Palermo oggi viaggia a 51 punti. Aggiungendo quei sette punti “avvelenati”, si arriverebbe a quota 58: un salto che cambierebbe completamente la fotografia del campionato. Con questo bottino, i rosanero sarebbero davanti a tutti, staccando anche chi in questo momento guida l’alta classifica.
È il classico “se” che nel calcio non porta punti, ma che racconta bene una cosa: la squadra ha pagato a caro prezzo i passaggi a vuoto contro avversari che, spesso, giocano con l’atteggiamento di chi non ha nulla da perdere.
Non è solo sfortuna: è un tema mentale
Sette punti così non arrivano per caso. C’è un filo comune: partite in cui il Palermo non riesce a “chiuderla”, o perde lucidità nei momenti decisivi. E poi ancora un altro aspetto legato a mentalità e identità: sono sette punti persi tutti in trasferta, dove il Palermo è oggi solo sesto con Catanzaro e Padova, non certo due big di campionato.
Questa statistica non è solo un rimpianto: è una fotografia. Dice che il Palermo ha un potenziale probabilmente superiore all’attuale quarto posto, ma deve completarsi con un salto mentale, soprattutto lontano dal Barbera.
Perché sette punti così non sono sfortuna. Sono un messaggio: la promozione non passa solo dalla qualità, passa dalla mentalità da trasferta. E da adesso in poi, ogni gara deve essere affrontata con la stessa ferocia di uno scontro diretto. Altrimenti quei punti continueranno a restare avvelenati.
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