Palermo, pericolo West Nile: un caso al Policlinico
Un possibile caso di virus West Nile è stato segnalato al Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, dove un paziente è attualmente ricoverato e tenuto sotto stretta osservazione. L’uomo, già affetto da altre patologie, è stato sottoposto a una serie di accertamenti diagnostici, tra cui anche un test specifico per verificare la presenza del virus trasmesso dalla puntura di zanzare infette.
West Nile al Policlinico: le ultime
Secondo quanto riferito da fonti ospedaliere, il test ha dato un primo debole riscontro positivo, ma sarà necessario attendere ulteriori analisi nei prossimi giorni per avere una conferma definitiva. L’allerta è scattata nel pomeriggio di martedì, quando il paziente ha presentato sintomi compatibili con l’infezione, tra cui febbre e malessere generalizzato.
Il periodo di incubazione della malattia varia solitamente tra i 2 e i 14 giorni, ma può estendersi fino a 21 giorni nei soggetti con un sistema immunitario compromesso. La direzione sanitaria del Policlinico sta monitorando con attenzione l’evolversi della situazione, pur sottolineando che al momento si tratta solo di un sospetto.
In attesa della conferma
La West Nile è un’infezione virale che può presentarsi in forma asintomatica o con sintomi lievi, ma nei casi più gravi può provocare complicazioni neurologiche, specialmente nei soggetti più fragili. Al momento, non è stata disposta alcuna misura straordinaria, ma l’Asp e le autorità sanitarie restano in allerta, in attesa della conferma o della smentita del caso sospetto.
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