Legionella a Palermo, rientro in classe tra doppi turni e proteste

Pubblicato il da Redazione TifosiPalermo.it - aggiornato il - Extracalcio

Legionella a Palermo, rientro in classe tra doppi turni e proteste

Legionella a Palermo, rientro in classe tra doppi turni e proteste

Dopo due settimane di stop forzato causa legionella, circa 1.200 studenti dei plessi Virgilio Marone, Tomaselli e Trinacria si preparano a rientrare in classe, ma per molte famiglie il rientro si preannuncia irto di ostacoli. La chiusura scattata il 7 ottobre negli impianti idrici contaminati ha imposto il trasferimento temporaneo degli alunni in altri istituti della città, dove da mercoledì 21 ottobre le lezioni riprenderanno quasi esclusivamente di pomeriggio. Questa riorganizzazione ha sollevato la dura protesta dei genitori, molti dei quali hanno chiesto alla dirigente scolastica Serena Roccaro il nulla osta per iscrivere i figli altrove, scontrandosi però con tempi burocratici che al momento bloccano ogni trasferimento.

Legionella a Palermo: i doppi turni

I doppi turni e gli orari prolungati stanno mettendo a dura prova la gestione familiare. Gli unici a slittare a giovedì 22 ottobre saranno gli oltre settanta bambini dell’infanzia dei plessi Tomaselli e Trinacria, che verranno accolti al Garzilli di via Principe di Paternò dalle 14:30 alle 18:00, con intervallo alle 16:00. Tutti gli altri torneranno sui banchi già da mercoledì. Le tredici classi della primaria Tomaselli si sposteranno al De Gasperi in piazza Giovanni Paolo II, mentre le diciannove classi della Trinacria andranno al Pecoraro di via dei Nebrodi.

Per la scuola elementare le lezioni copriranno il pomeriggio tra le 15:00 e le 18:45, prolungandosi fino alle 19:30 nei giorni da sei ore, con intervallo sempre tra le 17:00 e le 17:15. Quanto ai trentasei corsi della media Virgilio Marone, le lezioni si terranno al liceo Meli di via Aldisio dalle 15:20 alle 19:50, con pausa prevista dalle 17:20 alle 17:35.

Il malcontento

Nonostante la dirigenza scolastica abbia invocato la collaborazione delle famiglie in un momento di piena emergenza, il malcontento continua a crescere. Una madre ha denunciato la paradoxical situazione di una bambina di sei anni costretta a fare lezione fino alle 19:30, pur avendo trovato un altro istituto pronto ad accoglierla subito, a causa dei ritardi nel rilascio del nulla osta giustificati dai normali tempi amministrativi. Una condotta contestata anche da legali e sindacati, secondo cui una situazione emergenziale richiederebbe procedure d’urgenza.

La mobilitazione ha portato circa trenta genitori a partecipare a un’assemblea indetta dalla Flc Cgil alla Camera del Lavoro, alla presenza di dirigenti scolastici, sindacalisti e dei consiglieri comunali d’opposizione Antonino Randazzo, Mariangela Di Gangi, Fabio Teresi e Antonio Ferrante. In quell’occasione le famiglie hanno iniziato a stilare un documento di proposte alternative per superare la morsa dei doppi turni, ipotizzando persino l’installazione di servizi igienici e lavandini da esterno nei plessi originari.

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