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Palermo, sosta per la fuga: cosa succede a Torretta e alle inseguitrici

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Palermo, sosta per la fuga: cosa succede a Torretta e alle inseguitrici

Tre settimane per ricaricare le pile, fare la conta degli acciacchi e rimettere a punto i motori. Se alla ripresa dei giochi comincerà una sorta di “nuovo campionato”, il Palermo ci arriva guardando tutti dall’alto, ma con un’agenda di lavoro fitta e preziosa. Domani la squadra torna a sudare al centro sportivo di Torretta con un vantaggio non da poco: un solo effettivo lontano da casa per gli impegni delle nazionali, il bomber Pohjanpalo, volato in Finlandia. Per il resto, gruppo a disposizione dello staff per gestire energie e, soprattutto, recuperare pedine fondamentali.

Palermo: la sosta per recuperare

La sosta casca al momento giusto per riportare a pieno regime due pilastri come Perin ed Hernani, rimasti ai box nelle ultime due uscite per noie muscolari. C’è poi da accelerare l’inserimento tattico e atletico di Luca Mazzitelli, arrivato dalla lista svincolati per tamponare la pesantissima tegola Strefezza, uscito malconcio dal match contro la Sampdoria e atteso da un lungo stop. Se a Palermo la pausa serve per rifinire e puntellare, guardando la concorrenza c’è chi questa finestra la benedice con ben altra ansia.

Le inseguitrici

Il Verona, tra le candidate più accreditate ai vertici, esce dal derby vinto col Vicenza con le ossa rotte: tegola durissima con il doppio crac al crociato anteriore per Korac e Compagnon, entrambi out per mesi. Baroni cercherà di compensare le perdite riattivando gradualmente Frese e Serdar, fermi da tempo. Respira anche la Cremonese di Pecchia, arrivata allo 0-0 con l’Entella decimata da un virus intestinale e alle prese con le assenze di Luperto, Van de Putte, Vogliacco e Pontisso, oltre a mezza squadra da rimettere a lucido.

Più indietro, il Pisa lavora per riavere Marras, la Sampdoria fa la conta dei suoi numerosi infortunati per provare a risalire la china e persino il suo prossimo avversario, l’Avellino, ha mezza rosa da ripristinare (da Martinelli a Simic, fino a Favilli e Palmiero). Movimenti e cantieri aperti anche a Modena, Catanzaro, Benevento e Arezzo, dove i tecnici sfruttano i ventuno giorni per tirare a lucido i pezzi pregiati.

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