Italia, Malagò blocca Pirlo: Maldini pronto a dimettersi. Le ultime
Sembrava tutto pronto per la firma e l’annuncio ufficiale, ma sulla panchina della Nazionale italiana si consuma l’ennesimo e inaspettato colpo di scena. Secondo quanto riportato dal giornalista Gianluca Di Marzio, il passaggio di Andrea Pirlo nel ruolo di nuovo CT degli Azzurri è stato improvvisamente congelato.
Italia, Malagò blocca Pirlo: Maldini pronto a dimettersi. Le ultime
Nonostante i legali dell’allenatore avessero chiarito e risolto ogni potenziale ostacolo burocratico relativo alla sua collaborazione commerciale con il brand Fonbet, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha scelto di non dare il via libera definitivo. A bloccare l’operazione sarebbero state le fortissime pressioni politiche nate nelle ultime ore, che hanno spinto i vertici a fermare la macchina organizzativa.
Di conseguenza, sono ufficialmente saltati tutti gli incontri programmati a Roma nella mattinata di lunedì, durante i quali Pirlo avrebbe dovuto definire gli ultimi dettagli e sottoscrivere il contratto che lo avrebbe legato alla guida della Nazionale.
Rischio terremoto: Maldini e Leonardo pronti all’addio
La decisione di frenare la nomina di Pirlo rischia di provocare una spaccatura insanabile ai vertici del club Italia. La figura dell’ex centrocampista era infatti il pilastro su cui Paolo Maldini e Leonardo intendevano rifondare il progetto azzurro a lungo termine.
Con la panchina nuovamente senza un padrone e lo scenario del tutto compromesso, il futuro dei due dirigenti è forte ombra: qualora la nuova scelta tecnica della Federazione non dovesse rivelarsi coerente con la loro visione e con i piani concordati, non è escluso che Maldini e Leonardo possano decidere di rassegnare immediatamente le proprie dimissioni.
Il post di Pirlo
Con un lungo comunicato sul suo profilo Instagram, Andrea Pirlo ha voluto fare chiarezza con la sua situazione. “Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana.
Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti.
Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva.
Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono.
Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano.
Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono.
L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”.
Qualche ora dopo, l’ex allenatore di Juventus e Sampdoria ha copiato il testo sulle stories del suo profilo Instagram, aggiungendo di aver appreso che non rientrerebbe più tra i nomi scelti per ereditare la carica di CT della Nazionale.
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