Benevento, mano pesante della Procura: squalifica e multa per Tumminello
Marco Tumminello, attaccante in forza al Benevento, è stato sanzionato con una squalifica di 45 giorni e una multa di 15.000 euro. Questo provvedimento è il risultato di un accordo di patteggiamento, siglato ai sensi dell’articolo 126 del Codice di Giustizia Sportiva, tra il giocatore e la Procura Federale. Anche il club campano ha subìto delle conseguenze, ricevendo un’ammenda di 1.000 euro a titolo di responsabilità oggettiva per la condotta del proprio tesserato.
Benevento: il caso Tumminello
All’origine della punizione c’è la violazione dell’articolo 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, che impone ai tesserati di mantenere comportamenti improntati a lealtà, correttezza e probità in ogni ambito calcistico. Nello specifico, il calciatore ha tentato di mettersi in contatto telefonico per due volte con un soggetto terzo, indicato come “sig. B.”, poco prima della sfida di campionato tra Monopoli e Benevento. Nonostante il destinatario gli avesse spiegato tramite un messaggio vocale su WhatsApp che non era il caso di sentirsi a ridosso della partita, l’attaccante gli ha comunque inviato un successivo audio dal contenuto giudicato del tutto inopportuno.
La vicenda si è risolta rapidamente grazie alla richiesta di patteggiamento avanzata sia da Tumminello che dal Benevento Calcio. L’accordo ha ottenuto il via libera della Procura Federale e il consenso della Procura Generale dello Sport, senza che il presidente della Federazione sollevasse alcuna obiezione. Lo stop forzato per il giocatore scatterà non appena il provvedimento diventerà esecutivo, impedendogli di scendere in campo per i prossimi impegni ufficiali della squadra.





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