Palermo, mai così in Serie B ma non basta: l’analisi
C’è un dato che racconta benissimo quanto questa Serie B sia diversa dal solito: il Palermo di Pippo Inzaghi, dopo 27 giornate, ha raccolto 51 punti. Un bottino che, in altre stagioni, avrebbe significato vetta o quantomeno una posizione di assoluto dominio. E invece no: il Palermo è quarto.
Ed è qui che sta la chiave dell’analisi. Non un problema di produttività, non un Palermo “lento”, non una squadra che sta mancando il passo: i rosanero stanno viaggiando a un ritmo da promozione, paragonabile ai migliori Palermo della storia recente. Solo che, davanti, c’è chi corre ancora più forte.
Il confronto con le ultime promozioni in Serie A
Per capire la portata del momento basta mettere in fila i numeri, sempre riferiti alla 27ª giornata:
- Palermo 2003/04 (Guidolin): 44 punti – 4° posto
- Palermo 2013/14 (Iachini): 50 punti – 1° posto
- Palermo 2025/26 (Inzaghi): 51 punti – 4° posto
Il confronto è immediato: Inzaghi ha fatto più punti di Iachini (+1) e addirittura sette in più di Guidolin, eppure la classifica lo colloca nella stessa posizione del Palermo 2003/04: quarto.
Inzaghi in linea con i Palermo “da A”, ma la B non aspetta nessuno
Questo dato, da solo, ribalta un’idea che spesso si sente ripetere: “il Palermo deve accelerare”. Certo, migliorare si può sempre. Ma la fotografia del campionato dice che il Palermo sta già facendo un campionato da grande, uno di quelli che nella storia recente hanno portato alla promozione.
E allora perché quarto posto? Perché questa Serie B è una corsa a quattro (almeno), con quattro squadre che stanno tenendo medie punti altissime, tra le più alte dell’era dei tre punti a vittoria. In sostanza: non basta andare forte, bisogna andare fortissimo.
Un campionato “fuori dal comune”
La sensazione, guardando la classifica, è quella di una stagione in cui il margine di errore è ridotto al minimo. In un torneo “normale”, 51 punti dopo 27 giornate significano:
- ritmo da primato,
- proiezione altissima,
- vantaggio psicologico sulle inseguitrici.
In questo campionato, invece, 51 punti significano sì solidità, continuità, rendimento… ma anche la consapevolezza che non c’è tempo per respirare.
Il messaggio per il Palermo
Il punto non è “siamo quarti, quindi non va bene”. Il punto è: siamo quarti pur facendo numeri da promozione, e questo racconta due cose:
- Il Palermo è nel gruppo delle squadre top, con un passo che storicamente porta in Serie A.
- La concorrenza è feroce, e la classifica non regala nulla: chi rallenta anche solo per un paio di settimane rischia di perdere terreno.
La strada è chiara: mantenere questo ritmo e, se possibile, alzarlo ancora. Perché se il Palermo di Inzaghi sta già viaggiando a livelli “storici”, la Serie B di quest’anno chiede una cosa in più: essere straordinari anche quando sei già forte.
E allora sì: il Palermo è in linea con i Palermo che hanno fatto la storia delle promozioni. Il paradosso è che, oggi, per fare la storia potrebbe non bastare essere come loro: bisogna fare di più.
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