TifosiPalermo

Tutte le ultime news sul Palermo Calcio

Calcio e fondi di investimento, un legame sempre più solido (anche nel CFG)

City Group 2025

Calcio e fondi di investimento, un legame sempre più solido (anche nel CFG)

Dal 2020 il calcio è diventato un terreno sempre più appetibile per private equity e fondi sovrani, con circa 8 miliardi di dollari investiti e un numero crescente di operazioni di multi-club ownership. Come riporta Spobis (ripreso da Calcio e Finanza), il settore viene ormai letto come un’asset class scalabile, sempre più “industriale”, con margini di crescita legati non solo al campo ma all’intero ecosistema che ruota attorno ai club.

Due direttrici di investimento dei fondi

Gli investimenti si muovono soprattutto su due direttrici. La prima è l’acquisto di quote nei club, con valutazioni in aumento e strategie che vanno oltre il semplice brand: l’ingresso di Apollo nell’Atlético Madrid, ad esempio, punta anche su sviluppi infrastrutturali e su un progetto urbano sport-intrattenimento. Lo stesso Apollo ha investito nel Wrexham, legando la crescita sportiva alla riqualificazione dello stadio e alla rigenerazione del territorio.

La seconda direttrice riguarda le leghe, più che i singoli club. È il modello portato avanti da CVC, che compra percentuali dei “motori” commerciali – diritti TV e attività centralizzate – per orizzonti lunghi. L’obiettivo è modernizzare il sistema con investimenti su infrastrutture, digitale e internazionalizzazione: in Spagna, dopo l’ingresso di CVC, i ricavi da sponsorizzazioni e matchday dei club coinvolti risultano in forte crescita.

Anche il City Football Group asset appetibile

Accanto a questi filoni, c’è chi scommette su innovazione e scala globale: Silver Lake ha rafforzato la propria presenza nel City Football Group, che è anche la proprietà del Palermo FC, mentre Arctos è entrato nel PSG come socio di minoranza per sostenerne sviluppo e crescita internazionale senza incidere direttamente sull’area sportiva.

Infine, i fondi sovrani come il PIF saudita seguono una logica diversa: qui il calcio non è solo rendimento, ma anche strategia geopolitica e di posizionamento internazionale, come dimostra l’acquisto della maggioranza del Newcastle nel quadro della Vision 2030.

Una rivoluzione insomma che si sostanzia in un cambio doppio: più capitali e struttura possono portare organizzazione, competenze e investimenti (stadio, centro sportivo, area commerciale e processi) rendendo i club cpiù solidi. L’altra faccia della meglia è che, se il calcio diventa “prodotto”, la priorità può spostarsi sulla valorizzazione dell’asset (brand, ricavi, infrastrutture) più che sull’urgenza sportiva, con il rischio di maggiore distanza dal territorio e scelte legate a strategie più ampie.

LEGGI  ANCHE

Calciomercato Frosinone, colpo in arrivo: le ultime

Calciomercato Modena, Di Mariano ai saluti? Due club su di lui

Di Serio al Palermo: ecco come stanno le cose

Audero, clamorosa disavventura

Calciomercato Palermo, spunta un nome nuovo per l’attacco

Cremonese, la decisione su Johnsen per la sfida al Sassuolo

SEGUICI SU FACEBOOK | INSTAGRAM | TWITTER | TIKTOK

111111111111