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Palermo, promozione impossibile da quarto? I precedenti

Palermo, promozione impossibile da quarto? I precedenti

Il Palermo ha chiuso il girone di andata al quarto posto, con 4 punti di distacco dalla seconda posizione, quella che vale la promozione diretta in Serie A. Un margine che non è proibitivo, ma nemmeno trascurabile.
Per capire quanto sia realistico pensare a una rimonta, abbiamo analizzato i precedenti delle ultime nove stagioni di Serie B, verificando quante volte una squadra partita terza o quarta a metà campionato sia poi riuscita a chiudere tra le prime due.

Il dato che emerge è chiaro: recuperare si può, ma serve un cambio di passo netto nel girone di ritorno.

Quando la rimonta è riuscita

Negli ultimi nove campionati, sette volte una squadra che non era nelle prime due al giro di boa è riuscita a ottenere la promozione diretta. Ecco i casi nel dettaglio:

  • 2016/17: la SPAL, quarta alla 21ª giornata, cambia marcia nel ritorno e chiude promossa alla 42ª.
  • 2017/18: caso emblematico (e doloroso per Palermo). Empoli e Parma, terza e quarta a metà stagione, scavalcano Palermo e Frosinone, prime al giro di boa, e salgono entrambe.
  • 2018/19: il Lecce, quarto alla 19ª giornata, centra la promozione diretta.
  • 2019/20: il Crotone, terzo a metà campionato, chiude secondo.
  • 2020/21: stessa storia per la Salernitana, terza al giro di boa e poi promossa.
  • 2021/22: la Cremonese, addirittura quinta a metà stagione, firma una rimonta clamorosa nel ritorno.
  • 2023/24: il Como, terzo al giro di boa, accelera nella seconda parte di stagione e chiude tra le prime due.

In tutti questi casi la costante è una sola: un girone di ritorno da squadra di vertice assoluto, spesso con una media punti nettamente superiore a quella delle rivali dirette.

Quando la classifica non è cambiata

Solo in due stagioni, entrambe recenti, i valori emersi a metà campionato sono rimasti invariati:

  • 2022/23: Frosinone e Genoa mantengono il controllo dall’inizio alla fine.
  • 2024/25: Sassuolo e Pisa restano davanti dalla prima all’ultima giornata.

Qui il fattore decisivo è stato un rendimento costante e senza flessioni, legato a un divario tecnico e fisico evidente rispetto alle altre concorrenti.

Cosa dice davvero la storia al Palermo

I numeri parlano chiaro: in 7 casi su 9 (circa il 78%) una squadra che non era tra le prime due al termine del girone di andata è riuscita comunque a chiudere il campionato in posizione di promozione diretta. Un dato che conferma l’imprevedibilità della Serie B e quanto la classifica di gennaio non sia una sentenza.

Per il Palermo, quindi, la speranza è concreta. Ma passa da condizioni precise: migliorare la gestione delle partite, ridurre i passaggi a vuoto e alzare la qualità dei cambi, un aspetto che fin qui ha inciso più volte sull’andamento delle gare.

Il calciomercato è aperto e può offrire opportunità per fare il salto. La Serie B insegna che nulla è scritto a gennaio. Ma insegna anche una cosa chiara: chi rimonta lo fa perché diventa più forte, non perché aspetta.

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