Da poco conclusa la conferenza stampa dei giocatori del Palermo: Pomini, in quanto leader indiscusso dello spogliatoio, è stato tra i protagonisti indiscussi della conferenza; ecco di seguito le sue dichiarazioni più importanti:

Tra i  giocatori ci si confronta, però è normale che chi è coinvolto si senta più partecipe, noi però facciamo parte di un movimento. Diamo gioie e dolori alla gente e quindi è giusto anche non essere sempre silenti e accettare sempre tutto. Questo è un momento per farsi sentire, secondo me e secondo tutti. Nel rispetto della procura e delle istituzioni ma abbiamo sentito la necessità di riunirci tutti, come sta facendo la città”

Continua il portiere rosanero: “Sempre Pomini: noi siamo giocatori e facciamo i giocatori, la documentazione non la conosciamo, noi stiamo solo dicendo che è palese che il conflitto d’interessi c’è, non si può negare. Perché l’anno scorso, come è giusto che sia, abbiamo dovuto aspettare una sentenza di 2 grado? Poi che i playoff che non sono andati come volevamo è un altro discorso, adesso perché ilconsiglio direttivo della Lega B ha deciso questa cosa che non ha senso. Il resto, a livello legale, non lo sappiamo, nessuno di noi è avvocato. Cercate di capirci, anche noi tra di noi siamo in difficoltà. Eravamo pronti a fare i playoff e ora ci ritroviamo in serie C”

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