Se sei un tifoso rosanero, diciamoci la verità, di questi tempi l’ansia non potrà mai andare via. Quando le acque sembravano finalmente placate, l’altro ieri, nel pomeriggio, alcuni rumors potevano nuovamente mettere in guardia il tifoso. Un’altra data, un’altro giorno nel quale si decideranno le sorti del Palermo Calcio, come del resto, ne abbiamo aspettati tanti in questi mesi, per non dire anni. Nient’altro che una mera abitudine dunque, che speriamo possa finire il prima possibile.

La data si chiama 24 Giugno e sarà il giorno nel quale Arkus dovrà presentare i soldi, soldi veri, per garantire l’iscrizione al prossimo campionato. Lunedì a tal proposito, su Trm, il presidente Albanese ha rassicurato i tifosi, dicendo che servono una decina di milioni e che il Palermo regolarmente si iscriverà al prossimo campionato. Anche dopo il CDA tenutosi ieri al Renzo Barbera e dove si è pattuito che l’assemblea dei soci si terrà giorno 18, il presidente rosanero è apparso molto sereno, sicuro di sè.

Che sia soltanto apparenza è possibile, anche perchè i guai è meglio nasconderli finchè possibile, tuttavia, una serie di motivi fanno da pensar bene: se una società come Arkus arriva a Palermo un motivo pure ci sarà; se si presenta con quella voglia di rialzare le sorti di questo club, accollandosi tutti i debiti del caso ( 47 milioni) allora vuol dire che qualcosa di buono questa gente vuole pur fare e pensare che il loro sia soltanto un abile capolavoro di retorica mi sembra alquanto improbabile. Di Marino cosa dire invece? Prendere un allenatore di grande professionalità ed esperienza, per poi sprofondare nell’abisso? Cambiare lo scenario insomma, per risollevare le sorti di un club, sapendo di non potere garantire un’iscrizione? Non vogliamo neanche pensarlo; quando stravolgi lo scenario il presupposto è la visione di un futuro roseo, almeno nelle intenzioni, ma se vedi la morte, lasci fino in fondo gli stessi volti.

Certo una serie di originalità ci sono: come i volti nuovi che di tanto in tanto, in mezzo alla nuova proprietà, si distinguono in alcune conferenze (nipoti, figli, zii e quant’altro) o come il ruolo di “monarca assoluto” del DG Lucchesi che fa praticamente tutto: fa mercato, presenta gli allenatori ed è sempre presente in qualsiasi conferenza. Che dire poi di Salvatore Tuttolomondo? Sa il fatto suo. Per non parlare del nuovo club manager che lascia il Monterosi in serie D e viene qui a Palermo. Poi ci sarebbe anche la questione Foschi, ma quella signori miei, è un fatto complesso, anche perchè è evidente che in questa società ci sono in questo momento due faccie di un unica medaglia, due personaggi per un solo ruolo, motivo per cui uno dei due deve andar via. Chi va via? Chi è appena arrivato? Dubito. Non c’è dubbio insomma, che dopo un mese di nuova era, ci siano delle novità, anche positive, ma altrettante faccende da verificare.

In 2 anni il Palermo ha cambiato diverse proprietà, numeri da record. Che questa piazza meriti rispetto non c’è dubbio, ma per dire che lo stia ricevendo, bisogna aspettare; aspettiamo gente di Palermo, aspettiamo…
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