Al Wanda Metropolitano finisce 2 – 0 per l’Atletico Madrid. La Juventus non entra in campo e subisce una sconfitta pesante che pregiudica il passaggio del turno. A decidere il match le due reti dei difensori centrali: prima Gimenez e poi Godìn. 

La Juventus ha il primo acuto della partita con Cristiano Ronaldo che calcia molto forte su punizione ma trova Oblak che smanaccia in calcio d’angolo. Dopodichè è un monologo dell’Atletico: i Colchoneros rintanano i bianconeri nella propria metà campo e dominano in lungo e in largo il gioco. Viene concesso anche un rigore per un fallo di De Sciglio su Diego Costa ma il Var salva la Juve: è solo punizione. La prima frazione si conclude con poche occasioni ma con la sensazione che i biancorossi possano essere davvero pericolosi.

Infatti già a inizio secondo tempo Diego Costa lanciato in porta da Griezmann si divora la prima clamorosa opportunità, calciando a lato di Szszcesny già spiazzato. La Juve accusa il colpo e dopo pochissimi minuti è proprio “Le Petit Diable” a far tremare la porta: tocco a scavalcare il portiere polacco che con le dita riesce a deviare sulla traversa.

Il gol si annusa nell’aria: lo trova Morata ma il Var annulla per una lieve spinta su Chiellini. Al 33′ della ripresa è Gimenez a far impazzire tutto lo stadio: cross all’interno dell’area di rigore, rimpallo su Mandzukic e palla che finisce dritta nei piedi del difensore uruguaiano che non può proprio sbagliare e trafigge Szczesny.

Ci si aspetta una ripresa dalla Juve ma niente, anzi arriva addirittura il raddoppio. Dinamica molto simile: Mandzukic devìa sui piedi del capitano dell’Atletico che a porta spalancata spinge in rete il pallone. A fine partita solo un’occasione per Bernardeschi che sugli sviluppi di uno schema calcia a botta sicura ma ancora una volta Oblak è molto attento e manda in calcio d’angolo.

Un risultato meritato quello maturato da Simeone e dai suoi uomini. Per l’Atletico, l’unica nota storta, è l’esultanza decisamente indecente del propripo tecnico al primo gol. Un gestaccio inequivocabile che ci si aspetta da un tifoso al bar e non certo da uno degli allenatori più importanti nel panorama mondiale. Ma poco importa ai fini del risultato. Allegri dovrà stravolgere la squadra, nelle gambe e nelle idee. Dybala inesistente, Mandzukic e Ronaldo probabilmente troppo isolati. Bentancur e Matuidi a centrocampo sono stati surclassati dai mediani madridisti.

 

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