Intervista all’ex rosa: «Giocare con questa maglia dà sempre stimoli. Da tifoso resto incredulo, stessi problemi dopo 30 anni. Serve squadra forte».

Sono passati più di 30 anni ed il Palermo ricomincia da dove aveva iniziato, da quel fallimento dell’86 seguito da un anno senza calcio.

Benedetto Giardina, sul Giornale di Sicilia oggi in edicola, intervista uno dei calciatori rosanero che partecipo alla rinascita del club, Pietro De Sensi. Vi riportiamo qualche passaggio dell’intervista:
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Giocare per il Palermo sicuramente per i giocatori è un grande stimolo, ma lo sarebbe in qualsiasi categoria. Però credo che i nuovi troveranno un ambiente un po’ depresso, perché è incredibile che Palermo debba ripartire dalla Serie D…Non credo ci si potesse attendere una fine del genere, da ex giocatore del Palermo e da tifoso resto incredulo..
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32 anni fa, diversamente da quanto credo accadrà stavolta, ci fu un grande entusiasmo perché
Palermo era rimasta senza calcio per un anno. Al primo allenamento alla Favorita dopo il ritiro c’era la tribuna piena di gente..
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Bisogna fare subito una squadra forte, per la C, tale da avere subito un’intelaiatura giusta per l’anno successivo. Noi in C2 vincemmo a mani basse perché avevamo gente che da tempo giocava in B e in C1, infatti facemmo il vuoto già nel girone d’andata..
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Quell’anno iniziai come riserva, giustamente, perché ero un ragazzino ed ero integrato nel gruppo. Poi, pian piano, Caramanno mi ha dato spazio e ho giocato 16 partite, in più sono sempre sceso in campo in Coppa Italia e nella finale col Monza mi trovai a marcare Casiraghi

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