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Cesena, Klinsmann: “Sono stato fortunato. Ranocchia? Non ha colpe”

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Cesena, Klinsmann: “Sono stato fortunato. Ranocchia? Non ha colpe”

Il portiere del Cesena Jonathan Klinsmann è tornato a parlare a mesi di distanza dell’incidente occorso al Barbera, durante la gara contro il Palermo, quando a causa di uno scontro con Ranocchia si è fratturato la prima vertebra cerebrale. Ecco le sue parole alla Gazzetta dello Sport.

Le parole del portiere del Cesena Klinsmann

Sullo scontro: “Non ho mai perso conoscenza, quindi ricordo tutto bene. Nei primi istanti ho pensato di aver preso un brutto colpo ma non immaginavo fosse una cosa così seria. La verità è che ho davvero rischiato di non giocare e non camminare mai più”.

Sul rischio di farsi ancora più male: “Nei primi minuti sicuramente. Per fortuna, ho detto ai difensori centrali di tenere la palla perché non riuscivo a muovere il collo. Se mi avessero passato la palla, non avrei potuto nemmeno abbassare lo sguardo per controllarla: i muscoli stavano impazzendo per proteggermi da un danno maggiore. Se in quei minuti avessi fatto qualcosa, magari un banale sprint laterale, avrei rischiato grosso. Anche il trasporto in ambulanza e il volo per Heidelberg sono stati rischiosi. Devo dirlo, sono stato estremamente fortunato”.

Su Ranocchia: “Lui è venuto a trovarmi in ospedale, come lui molte altre persone del Palermo. Non ha colpe, è successo”.

Su come è cambiata la vita: “Sono consapevole che rischio di più, che fare un incidente in auto potrebbe essere un guaio, ma la parte positiva è poter vivere la vita in modo diverso. È bello sapere di poter camminare ed è difficile essere negativo su qualcosa”.

Sul rientro: “A fine stagione dovrei tornare ad allenarmi con la squadra, il prossimo anno mi vedo in campo”.

Tra l’operazione e la paura di papà Jurgen

Sulle difficoltà del periodo: “Il momento più difficile è stato in ospedale, con mio papà e la mia fidanzata, quando hanno capito la gravità della situazione. È stata dura guardarli. Il più bello dopo l’intervento: ho capito che era andato tutto bene quando ho visto il sollievo negli occhi dei miei genitori».

Su suo padre Jurgen: “È sempre stato un grande papà e so quanto sia stata dura per lui. L’infortunio è stato un brutto colpo per i miei, più che per me. La parte difficile per me era vederli così preoccupati”.

Sulle operazioni da fare:”Tra quattro mesi farò un nuovo intervento per rimuovere le quattro viti nel collo ma devo dire che il dottor Hemmer, che mi ha operato a Heidelberg, la città della mia fidanzata, è stato bravissimo. Non ho paura di vivere anche se sono cosciente che c’è una nuova situazione da affrontare. Ho solo grande voglia di tornare a giocare col Cesena. Mi sento forte perché ho il supporto della gente”.

Sul prossimo passo: “Tornare in forma, perché non faccio attività fisica da tre mesi. Mi hanno appena dato l’autorizzazione, non ho ancora corso ma sono stato per la prima volta in palestra, mi ha fatto male tutto appena ho ripreso”.

 

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