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Inzaghi: “Ho una proprietà che vorrei avere a vita. Nel nostro stadio gli altri devono avere pressione”

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Inzaghi: “Ho una proprietà che vorrei avere a vita. Nel nostro stadio gli altri devono avere pressione”

Mister Filippo Inzaghi ha parlato nella conferenza stampa che si è tenuta pochi istanti fa in vista della partita tra Palermo e Juve Stabia. Ecco di seguito le sue dichiarazioni.

Le parole di mister Inzaghi

Sul Renzo Barbera e la pressione: “La Juve Stabia è una certezza di questo campionato, ma dobbiamo pensare a noi stessi. Ci saranno più di 30mila persone: sappiamo bene a ciò a cui andiamo incontro. Sono abituato ad avere pressione. Anzi, mi fa piacere averla. Quando non l’ho, non mi esalto. Mi auguro di avere poche difficoltà. Quando una va al campo dalla mattina alla sera e ci mette tutto se stesso, fa il lavoro più bello del mondo. Pagherei io per farlo. Dicevano che c’era pressione a giocare nel nostro stadio, ma ne abbiamo vinte la maggior parte”.

Su Fortin ed Estevez: “Fortin lasciamolo tranquillo, ha fatto veder il motivo per il quale l’abbiamo preso. Lo vedo sereno, deve stare tranquillo. Estevez? Ha fatto un grandissimo ritiro, sono molto contento del suo arrivo. Ha grande esperienza. Ha preso in mano lo spogliatoio, ha fatto 15 minuti di grande qualità col Lecce. Alza il nostro tasso della squadra. In quel ruolo devo decidere tra lui e Ranocchia”.

Sul gioco espresso: “Con la palla cerchiamo di fare un calcio di movimento, non ci sono più ruoli al di là dei centrali e del centravanti. Abbiamo giocatori che possono fare qualsiasi modulo”.

Poi su Vavassori: “Domani giocherà, se l’è meritato. Chi mi dimostra, gioca. Strefezza è arrivato dopo: abbiamo la fortuna di non doverlo forzare. Si allenava solo, non ha i 90 minuti. Gli altri hanno alzato le prestazioni, quindi domani potrà fare la sua mezz’ora”.

Ancora sulla pressione: “Le pressioni ce le abbiamo tutti. Cosa significa avere pressioni? Nel nostro stadio con 30mila persone le devono avere gli altri, non noi. Dobbiamo migliorare fuori casa sicuramente, speriamo che questo sistema ci aiuti. Io cerco di vedere le cose alla luce del sole, gli altri diranno che siamo una corazzata ma sappiamo che per vincere dovremo essere impeccabili. Negli ultimi anni le retrocesse non hanno venduto i loro migliori giocatori. Tutte queste cose dobbiamo averle chiare in testa. Sono felice di allenare il Palermo. Ho una proprietà che vorrei avere a vita”.

Le sue parole

Le sue speranze: “Penso che quello che sia successo l’anno scorso, sia stato qualcosa che dobbiamo portare nel cuore. Può succedere solo qui. il pubblico ha capito che la squadra ha dato il massimo. Ora dobbiamo alzare l’asticella. Non sono bastate le cose positive, allora dobbiamo impegnarci a fare meglio. La società ha rinforzato la squadra e mantenuto lo stesso staff. I presupposti ci sono tutti, ma non dobbiamo dimenticare di avere umiltà. Speriamo di farcela”.

Su Perin invece: “Perin? È molto forte, ma ci sono anche altri 3/4 portieri. La società ci ha abituato a cercare di portare dalla nostra parte i migliori”.

Infine sulle rimesse laterali: “Rimesse laterali? Ormai il calcio insegna che puoi preparare tutto, ma se non hai attenzione nelle palle da fermo paghi. Noi allenatori forse ci perdiamo poco tempo, io cerco di dare il giusto peso. In Inghilterra l’Arsenal ne fa un fattore”.

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