Palermo – Perché fin da ora recitare il De Profundis sulla stagione?
Tra sogni di promozione e realtà più complicate, il Palermo è a un bivio che divide i tifosi: delusione o speranza? Smontiamo il clima da “fine dei giochi” che si respira sui social: la stagione è tutt’altro che finita.
Perché considerare già questa stagione come un fallimento irreparabile?
D’accordo, ci aspettavamo di più: in estate quasi tutti eravamo convinti che a maggio avremmo festeggiato la promozione diretta. Molti hanno sottoscritto l’abbonamento anche in virtù di una possibile prelazione per la stagione 2026/2027, pensandosi in massima serie. Vero, inutile negarlo, la delusione c’è ed il risultato, finora, non è stato quello sperato. Anche la società probabilmente si aspettava qualcosa di più e se il bilancio del club recita come obiettivo minimo il quarto posto, evidentemente le attese erano altre, visto che in questi casi si preferisce volare basso. Vero, tutto vero ma da qui a recitare il fatidico De Profundis (nota preghiera funebre) ce ne passa. Eppure sui social si respira quest’aria.
Per carità il mondo del web non è un indicatore assoluto e nemmeno un termometro attendibile della passione del tifoso e del suo umore. E’ solo una fetta più o meno rappresentativa. Però resta comunque la perplessità: il campionato non è ancora finito, ci sono gli spareggi a cui il Palermo arriva saltando un turno e giocando al Barbera la gara di ritorno della semifinale. Un piccolo vantaggio. Insomma la possibilità c’è ancora e nemmeno tanto piccola: si dice, e spesso è davvero così, che chiusa una porta si apre un portone. Vogliamo fare nostro questo detto e insistere che ancora la promozione non è affatto sfumata: tutt’altro.
Agli spareggi arriva un Palermo in salute, forte, come ama dire il suo allenatore. Una squadra in grado di giocarsela e vincere con tutte. Quindi allontaniamo questo pessimismo ed apprestiamoci a questi playoff con ottimismo e convinzione, sebbene dovranno essere più armi dei rosanero che non dei tifosi.
Non è un caso se non abbiamo parlato del match con il Catanzaro: è davvero partita di pochissima importanza, utile solo a dare spazio a chi ha giocato meno, tenere tutti sulla corda, non perdere i ritmi partita. Gara in cui le due squadre non si sbilanceranno, probabilmente cercheranno di non farsi male per evitare infortuni. Una gara aperta, senza assilli. Certo magari vincere abbondantemente potrebbe dare psicologicamente un vantaggio in vista di una possibile semifinale proprio contro Aquilani ed i suoi.
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