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Palermo-Avellino 2-0, le pagelle: Le Douaron scatenato, muro Bani

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Palermo-Avellino 2-0, le pagelle: Le Douaron scatenato, muro Bani

Il Palermo di mister Filippo Inzaghi si è imposto sull’Avellino di Davide Ballardini per 2-0 grazie alle reti di Palumbo e Ranocchia. Ecco di seguito le pagelle della sfida.

Palermo-Avellino: le pagelle

Portiere e difesa

Joronen 6: deve seguire da spettatore praticamente tutto il match. Poi è costretto a lasciare il Campo di gioco per infortunio, sperando non sia nulla di grave. Dal 57′ Gomis 6: rientra dopo l’amichevole dello scorso agosto con il City e non deve impegnarsi più di tanto.

Peda 7: attento nella prima frazione di gara, non si lascia superare con facilità. La guardia è sempre alta, gioca d’anticipo e non lascia spazi.

Bani 7: il centrale dei rosa non trema praticamente mai. Non soffre la pressione dell’Avellino. Una roccia in difesa, superarlo è impossibile. Dall’84 Magnani: s.v.

Ceccaroni 6,5: si adegua alla prestazione dei compagni di reparto e disputa un’ottima partita. Non commette nessuno svarione ed è solido, gioca di esperienza.

Centrocampo e attacco

Pierozzi 6: più aggressivo rispetto alle ultime uscite, tiene botta contro un avversario ostico come Besaggio e ingaggia un duello rusticano. Dal 46′ Gyasi 6: deve contenere e lo fa senza troppi patemi, anche se si fa ammonire.

Segre 6,5: oscurato a centrocampo, si dedica maggiormente alla fase di contenimento non entrando troppo nel ritmo gara nel primo tempo. Decisamente più convinto e reattivo nella ripresa. Dal 71′ Giovane 6: il suo ingresso serve a fare legna e a creare densità a centrocampo.

Ranocchia 7: oramai solita partita di sostanza e di ordine, in cui deve dettare il ritmo gara e ci riesce. Quando è sul terreno di gioco il Palermo gioca con estrema saggezza. Chiude la gara con il secondo gol, il quinto stagionale.

Augello 6: sin dai primi minuti appare appannato e per nulla nel vivo del gioco. Non trova la posizione, non è lucido. Nella seconda parte di gara prova maggiormente l’affondo ed è più propositivo.

Le Douaron 7,5: il francese è tra i più positivi della sua squadra. Non da punti di riferimento e spazia in tutto il fronte di attacco. Il primo gol nasce da un suo scippo e relativa ripartenza con tanto di assist. Non molla un centimetro e gioca una grande partita in cui avrebbe anche segnato, ma il VAR per millimetri gli toglie il gol.

Palumbo 7: il giocatore con più tecnica in campo, lo dimostra sin dal fischio di inizio. Crea la superiorità numerica nella metà campo avversaria e segna il secondo gol stagionale con un tiro a giro. Dal 71′ Vasic 6: entra e ci mette energia per cercare di non far schiacciare i suoi.

Pohjanpalo 6,5: il finlandese nella prima frazione non si vede praticamente mai. Deve sbracciare contro Izzo che però si fa buttare fuori. Nella ripresa aumenta maggiormente il ritmo, e l’assurdo viaggio di rientro dall’Australia non lo fa rendere al massimo. Ma basta un pallone per accendersi e regalare un cioccolatino sui piedi di Ranocchia.

Allenatore

Inzaghi 7: la partita è sempre in controllo, ma probabilmente doveva essere chiusa prima. L’importante, comunque, era dare continuità dopo la gara di Padova e rimanere attaccati al gruppo di testa.

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