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Non ce l’ha fatta il piccolo Domenico: il cuore trapiantato ha smesso di battere

Domenico

 

Non ce l’ha fatta il piccolo Domenico: il cuore trapiantato ha smesso di battere

Alle 9.20 di questa mattina il cuore di Domenico ha cessato di battere. Si chiude così, nel modo più doloroso, la storia del piccolo guerriero che nelle ultime settimane aveva commosso e unito l’Italia intera. Il cuore che gli era stato trapiantato lo scorso 23 dicembre, purtroppo compromesso da un grave danneggiamento durante il trasporto, non ha più retto. Come stabilito nel protocollo terapeutico avviato nella giornata di ieri, non sono state praticate manovre salvavita. Il decorso si è concluso nel silenzio e nel rispetto della volontà medica e familiare.

Non ce l’ha fatta il piccolo Domenico: il cuore trapiantato ha smesso di battere

La chiamata dall’ospedale è arrivata prima dell’alba. Erano da poco passate le cinque quando a mamma Patrizia è stato chiesto di raggiungere immediatamente il reparto. Ore di attesa, di speranza trattenuta e di consapevolezza, fino all’epilogo. Dopo giorni di straordinaria resistenza, il dolore ha preso il sopravvento. Nonostante lo strazio, la forza di pensare agli altri e di mettere in guardia chi aveva seguito la vicenda: “Stanno uscendo truffe, non ascoltate, non vedete, non guardate quello che sta uscendo. Io, insieme al mio avvocato, a breve daremo notizie su una fondazione che voglio creare in nome di Domenico per non dimenticare. Voglio lasciare il segno per mio figlio e questa fondazione lo farà. Lotterò per tenere sempre vivo il ricordo di Domenico“.

La comunità di Nola in lutto

Una promessa che nasce nel momento più buio e che racconta, ancora una volta, la straordinaria dignità di una madre colpita dalla perdita più grande. La notizia della morte di Domenico ha attraversato rapidamente Nola, la città d’origine della famiglia, dove già nei giorni scorsi si era stretta attorno al bambino. Solo giovedì sera, sotto una pioggia insistente, centinaia di persone avevano sfilato dietro uno striscione con scritto “Per il nostro guerriero”. Un gesto spontaneo, carico di affetto e partecipazione.

La mobilitazione è proseguita anche all’interno del Duomo di Nola, con una veglia di preghiera intensa e molto partecipata, segno di una comunità che non ha mai smesso di sperare e che ora piange un bambino diventato simbolo di coraggio e amore. La storia di Domenico si chiude oggi, ma il suo ricordo è destinato a restare vivo.

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