Calcio, rivoluzione dal Giappone: niente più pareggi
La J-League giapponese sta vivendo una trasformazione strutturale importante, che riguarda soprattutto il calendario del campionato. Tradizionalmente, il torneo si è sempre disputato seguendo l’anno solare, quindi con inizio a febbraio e conclusione a dicembre. Questo sistema funzionava, ma alla fine del 2023 il consiglio di amministrazione ha deciso di cambiare rotta per allinearsi ai principali campionati europei, che si giocano tra estate e primavera (ad esempio agosto–maggio). L’obiettivo è rendere la lega più attraente a livello internazionale, facilitare i trasferimenti di giocatori e migliorare l’integrazione con il mercato calcistico globale.
Il problema principale riguarda la transizione tra i due modelli. L’ultima stagione con il vecchio formato si è conclusa a dicembre 2025, mentre la prima con il nuovo calendario inizierà solo ad agosto 2026 (stagione 2026-2027). Si crea quindi un vuoto di diversi mesi che rischierebbe di lasciare squadre e tifosi senza competizioni ufficiali.
Per evitare questo “buco” organizzativo, la J-League ha ideato una soluzione temporanea: un mini-campionato di transizione, in programma tra febbraio e agosto 2026. Questa competizione avrà regole particolari e non seguirà del tutto la struttura tradizionale: non sono previste retrocessioni e serve soprattutto come ponte tra i due sistemi. In questo periodo sperimentale sono state introdotte anche novità regolamentari, come l’abolizione del pareggio: in caso di parità si va ai rigori, con 2 punti assegnati alla squadra vincente.
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