Frosinone e Venezia, numeri da urlo e tanta gioventù
Questi i titoli della Gazzetta dello Sport, oggi in edicola.
L’articolo di Nicola Binda
Frosinone e Venezia stanno vivendo una stagione che va ben oltre le aspettative iniziali, costruendo numeri importanti e puntando con decisione sulla linea verde. Il confronto tra le due realtà racconta di un campionato di Serie B sempre più competitivo, dove progettualità, idee chiare e coraggio nelle scelte stanno facendo la differenza.
Frosinone e Venezia, numeri da urlo e tanta gioventù
I dati parlano chiaro. Vittorie, gol e rendimento complessivo certificano come siano proprio Frosinone e Venezia le squadre che hanno trovato la miglior continuità. Un anno fa lo scenario era completamente diverso: entrambe arrancavano, con il Frosinone costretto a lottare per evitare i playout e il Venezia reduce da una stagione complicata in A. Oggi invece la classifica racconta una corsa ad alta velocità, fatta di successi in serie e di una crescita costante che ha cambiato la percezione delle due squadre.
Uno degli aspetti più significativi è l’età media. Il Frosinone presenta una rosa tra le più giovani del campionato, con titolari spesso sotto i 25 anni, mentre il Venezia, pur con qualche elemento di maggiore esperienza, resta comunque su numeri contenuti. Questa scelta non è casuale: investire sui giovani significa abbassare i costi, ma soprattutto costruire un’identità precisa, fatta di intensità, dinamismo e fame. Non a caso, entrambe le squadre hanno mostrato una freschezza atletica superiore alla media, soprattutto nelle fasi decisive delle partite.
Continuità disarmante
Il lavoro degli allenatori è stato determinante. Dopo un avvio prudente, sia il Frosinone che il Venezia hanno accelerato, trovando equilibrio tattico e certezze. La continuità di risultati ha rafforzato la fiducia del gruppo, permettendo ai giovani di esprimersi senza il peso di pressioni eccessive. Ne è derivato un calcio propositivo, capace di esaltare le qualità individuali all’interno di un sistema collettivo ben definito.
Anche dal punto di vista offensivo i numeri sono da urlo. Gol distribuiti su più interpreti, attacchi imprevedibili e una produzione costante hanno reso entrambe le squadre difficili da affrontare. Non esiste un unico trascinatore, ma una coralità che rende il progetto ancora più solido.
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