Palermo – Sia chiaro che ancora non si è fatto niente di che…
Oggi, sulla carta, è una giornata sfavorevole anche se c’è un …
Le tre vittorie consecutive e la nuova classifica hanno riacceso l’entusiasmo del popolo rosanero, a giudicare anche dalla prevendita per il match di sabato 27 con il Padova. E ci sta. Però, a ben guardare, non significa che tutto è risolto, che il più è fatto e che da ora in poi sarà una passeggiata. Nemmeno per sogno. Diciamo onestamente che si è sistemato un pò di cose ma ancora non s’è fatto nulla. Questo per dire e sperare che i nostri baldi eroi in maglia rosanero non ritengano il loro compito esaurito, cioè non pensino di essersi riabilitati definitivamente perché non è proprio così. Basta uno scivolone per riprendersi cucchiate di fango.
In sintesi vogliamo avvertire dal pericolo di appagamento che magari 3 successi consecutivi possano creare: le grandi squadre non guardano a strisce positive, record, etc, macinano e vanno avanti. Anche perché la linea di demarcazione fra ritrovata consapevolezza nei propri mezzi e presunzione è molto sottile e si rischiano brutte cadute. Ad Avellino è la classica partita trappola: avversario onestamente alla portata e per il Palermo c’è tutto da perdere. Inzaghi vuole avere conferma della crescita della squadra (a Chiavari è iniziato un altro campionato, vorrà significare qualcosa), ci stimola un affettuoso sorriso quando afferma di non guardare la classifica ma è consapevole della delicatezza del match che in caso di successo (e bis col Padova) potrebbe davvero cambiare la storia del girone d’andata, forse anche con qualche ripercussione sul mercato.
Insomma oggi al Partenio sono in palio punti di platino, per la crescita, l’autostima e soprattutto la classifica perché se si guardano i match della 17° giornata, non sembra proprio favorevole: le dirette concorrenti (Frosinone, Monza e Cesena) giocano tutte in casa contro avversarie decisamente abbordabili. C’è tuttavia un intrigantissimo Modena-Venezia che può consentire ai rosa di rosicchiare ancora qualcosa a due squadre con gli stessi punti. Il tecnico rosanero, quando tutti eravamo convinti che il Palermo fosse una corazzata, ci ha convinti che non è così. Sarà più complicato però convincere città e tifosi che non bisogna guardare la classifica.
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