Testa, modulo e titolarissimi. La tripla svolta del Palermo
Le tre vittorie consecutive hanno riavvicinato i rosanero alla promozione
Dopo la virata sul 3-5-2, Inzaghi è tornato alla formula fantasia di avvio campionato.
A pagare anche il lavoro sull’aspetto mentale e le ultime scelte di formazione
La riscossa in 270 minuti grazie ai successi con Carrarese, Empoli e Sampdoria: Pohja e soci sono a -2 dalla Serie A
Questi i titoli del Giornale di Sicilia, oggi in edicola.
L’articolo di Alessandro Arena
1 – Nuovi leader e attitudine alla sofferenza
Dalle teste basse di Castellammare alla nuova fiducia: il Palermo cambia marcia e manda un messaggio alla vetta. Nelle ultime quattro gare i rosa mostrano una svolta mentale: pari in rimonta a Chiavari, poi due prove di forza travolgenti in casa (5-0 alla Carrarese dopo la cinquina al Pescara) e un colpo pesante in trasferta a Empoli (1-3) con “scherzetto” all’ex Dionisi. Contro la Sampdoria basta l’1-0 per salire a -2 dalla promozione diretta, confermando una crescita: sofferenza sì, ma gestione del vantaggio impeccabile. Intanto cambiano le gerarchie: Brunori gioca solo 7’ in quattro partite, fascia a Bani, Segre decisivo e sempre più solido.
2 – Palumbo si sente, il 3-4-2-1 ora funziona
Un paio di correzioni tattiche e una condizione atletica in crescita stanno rilanciando il Palermo in classifica. Il 3-4-2-1 di Inzaghi sembra finalmente dare equilibrio e incisività, con i rosa capaci di colpire sia sulle fasce sia in mezzo. Dopo il tentativo di 3-5-2 tra Pescara e Juve Stabia, a Chiavari il tecnico è tornato al modulo d’inizio stagione: Palumbo sulla trequarti e Pohjanpalo riferimento unico. I numeri parlano chiaro: un gol e tre assist per l’ex Modena, sei reti in quattro gare per il finlandese, più presente anche in fase difensiva. A destra, Pierozzi convince da esterno a tutta fascia e Bereszynski dà solidità da braccetto. Segnale ulteriore: contro la Samp i pericoli sono arrivati più centralmente che dai cross, ampliando le soluzioni offensive.
3 – Squadra che vince non si cambia
Dagli esperimenti di inizio stagione a una formazione ormai riconoscibile: il Palermo di Inzaghi consolida l’identità e costruisce la risalita. Il filo rosso delle tre vittorie consecutive è lo stesso undici di partenza, scelto premiando chi ha reso di più: una continuità che vale 9 punti e riaccende la corsa verso la promozione diretta. Joronen è una garanzia tra i pali, decisivo a Empoli. In difesa, con Bani e Ceccaroni, cresce Bereszynski da braccetto destro. A centrocampo Ranocchia resta intoccabile, Segre supera Gomes. Sulle fasce brillano Pierozzi e Augello (con l’incognita dell’acciacco del n. 27). Dietro la punta Palumbo e Le Douaron alzano il livello, mentre in avanti Pohjanpalo regge tutto: Corona e soprattutto Brunori trovano sempre meno spazio.
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